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Tarquinia - Stamattina lo sciopero, dopo che il supermercato ha avviato la procedura di mobilità per diciannove dipendenti - I sindacati: "Ricollocarli in altri punti vendita"

Corteo funebre per Ingrande

di Samuele Sansonetti
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Tarquinia - Il manifesto funebre di Ingrande

Tarquinia – Il manifesto funebre di Ingrande 

Tarquinia - La protesta dei lavoratori di Ingrande

Tarquinia – La protesta dei lavoratori di Ingrande 

Tarquinia - La protesta dei lavoratori di Ingrande

Tarquinia – La protesta dei lavoratori di Ingrande 

Tarquinia - Fortunato Mannino (Fisascat-Cisl) alla protesta dei lavoratori di Ingrande

Tarquinia – Fortunato Mannino (Fisascat-Cisl) alla protesta dei lavoratori di Ingrande 

Tarquinia - Alberto Blasi, Renato Bacciardi e Mauro Mazzola alla protesta dei lavoratori di Ingrande

Tarquinia – Alberto Blasi, Renato Bacciardi e Mauro Mazzola alla protesta dei lavoratori di Ingrande 

Tarquinia - I lavoratori di Ingrande davanti alla Coop

Tarquinia – I lavoratori di Ingrande davanti alla Coop 

Tarquinia – Serrande abbassate e parcheggio deserto.

Niente spesa oggi a Ingrande, dopo che il 30 marzo è stata avviata la procedura di mobilità per i diciannove dipendenti (videofotocronaca slide).

Decisione accolta con angoscia dai lavoratori, che assieme ai sindacati UilTucs e Fisascat-Cisl si sono mobilitati per organizzare una manifestazione di protesta andata in scena stamani.

Sciopero dei dipendenti e appuntamento nel piazzale davanti al supermercato, poi la partenza in corteo verso la Coop.

Meta non casuale, visto che l’Ingrande di Tarquinia assieme a quelli di Ciampino, Ariccia e Anagni fa parte di Distribuzione Roma Srl, società gestita da Unicoop Tirreno.

Sono dipendenti Coop a tutti gli effetti – spiega Fortunato Mannino della Fisascat-Cisl – e come tali vanno trattati.

L’azienda ha sempre detto che i lavoratori non erano a rischio e la notizia della mobilità è arrivata come un fulmine a ciel sereno”.

Mantenere in vita Ingrande è quasi impossibile, ma non è quella la richiesta dei sindacati.

La chiusura ormai è scontata – continua Mannino – e noi chiediamo la ricollocazione dei lavoratori nei supermercati Coop limitrofi.

Ce ne sono tanti, basti pensare a quelli di Civitavecchia, Cerveteri, Montalto di Castro, Tuscania e via dicendo. Non si possono fare esperimenti sui lavoratori”.

Oltre che per quelli di Tarquinia, la procedura di mobilità è scattata per 91 dipendenti degli altri tre supermercati.

In totale sono 110 le persone coinvolte nel Lazio.

“Gente con famiglie alle spalle – racconta Elvira Faticanti della UilTucs – e che non merita tutto questo.

Ci sono padri di famiglia, madri, ragazzi. Persone per le quali chiediamo una collocazione dignitosa e soprattutto vicina”.

Il corteo è partito alle 10 da via Vincenzo Ferri, dove campeggiavano alcuni manifesti funebri di Ingrande.

La data della morte, è appunto il 30 marzo.

Le persone in marcia hanno attraversato via Scorticagatti e via Aldo Moro, per poi fermarsi davanti alla Coop.

Oltre ai dipendenti e ai sindacalisti hanno preso parte una cinquantina di persone, assieme al sindaco Mauro Mazzola, il vice-sindaco Renato Bacciardi e il presidente dell’Università agraria Alberto Blasi.

Domani è previsto un vertice a Roma a cui prenderanno parte sia Distribuzione Roma che sindacati.

I dipendenti invece torneranno regolarmente a lavoro, in attesa di buone notizie sul loro futuro.

Samuele Sansonetti


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18 aprile, 2016

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