Viterbo – Dopo quello per Mammagialla, un torneo di calcio a Mammagialla. Il primo si è disputato lo scorso ottobre a Marta.
Raccolti 600 euro con “Diritti in campo” e oggi al carcere sono state consegnate le attrezzature sportive acquistate con le donazioni. Ma siamo soltanto al primo tempo.
La prossima azione sarà entrare nella struttura a giocare. Il campo di calcio c’è.
“Non è regolamentare – osserva la direttrice Teresa Mascolo – ma si può fare”.
A lanciare la palla alla direttrice, Mario Mattioli. Il giornalista Rai Sport fa parte della nazionale di calcio Giornalisti Sportivi Rai che ha preso parte al triangolare, con quella Jazzisti e dell’Associazione Pianeta Giustizia.
Al teatro del carcere di Viterbo la consegna delle attrezzature acquistate, due set da ping pong e ottanta palline, una cyclette, sette palloni da calcio e otto coppie di manubri body building (fotocronaca: Diritti in campo, consegnate le attrezzature – slide).
Il pubblico presente, un centinaio di detenuti, ha apprezzato. Per gli oggetti, ma ancora di più per l’attenzione ricevuta.
Il più applaudito, Mattioli. Lo sport va per la maggiore tra i presenti.
“La nostra è una piccola iniziativa – dice Mattioli a microfono – ma è anche un segnale. Vogliamo dirvi che all’occorrenza ci siamo anche noi. Sappiamo quello che passate. Fuori c’è gente che sa di voi.
L’impegno è a ritrovarci e magari riuscire a far aprire ancora di più il portafogli a chi parteciperà”.
Poi l’idea, accolta dalla direttrice. “Magari dopo le Olimpiadi, facciamo un altro torneo. Ma qui dentro non si può giocare? Veniamo e meniamo tutti…”. Sfida accettata. Nel frattempo, particolarmente apprezzate le attrezzature ricevute.
Qualche lancio di palla tra i presenti, giusto di prova. La direttrice Tiziana Mascolo ringrazia, lo fanno pure i presenti.
“E’ un gesto d’apertura del carcere che ci auguriamo possa andare avanti – dice Marco Valerio Mazzatosta della Camera penale di Viterbo – questo è un posto di dolore, dove si pensa continuamente alla propria vita, a quella dei propri cari, perché la pena non la scontano solo i detenuti, ma anche chi sta fuori”.
Fabrizio Salvatori, Nazionale italiana jazzisti, allarga l’orizzonte, dallo sport alla musica.
Il torneo all’interno del carcere e magari al termine un concerto a porte chiuse.
Qualcuno tra i presenti che ha dimestichezza con la musica, c’è. Un cantante, un chitarrista e un percussionista sono già arruolati.
“Con Marta – dice Ottavio Maria Capparella presidente dell’Associazione Pianeta Giustizia – è iniziato un percorso che punta a valorizzare il territorio e a promuovere la solidarietà.
Un percorso che intendiamo portare avanti coinvolgendo le altre realtà comunali della Tuscia”.
Alla consegna anche l’avvocato Giuseppe Mariottini e il giornalista Daniele Camilli a introdurre gli ospiti.
L’iniziativa è stata voluta dal consigliere regionale Riccardo Valentini. “Ha permesso di raggiungere due obiettivi – osserva Valentini – da una parte promuovere il territorio e il suo patrimonio facendolo conoscere ad artisti e giornalisti che lavorano in contesti e testate nazionali, dall’altra, contribuire a dare una piccola risposta ai bisogni dei detenuti e ad una casa circondariale gestita da una direttrice come Teresa Mascolo e da un personale amministrativo e di polizia illuminati e di grande professionalità, che con impegno hanno fatto della struttura di Mammagialla un esempio e parte integrante della città di Viterbo”.
Giuseppe Ferlicca
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