Viterbo – “Abbiamo salvato una vita!”.
Lunedì 25 aprile, festa della liberazione. Dopo tre anni di segnalazioni di pericolo da parte della stampa e dei movimenti cittadini, Viterbo civica ripara il ponte che passa sopra l’Urcionio (Freddano) nella necropoli etrusca di Castel d’Asso. Un blitz.
Uno schiaffo in faccia alle istituzioni, chiamate più volte ad intervenire (video – fotogallery – slide).
“Abbiamo salvato una vita – ha detto il presidente e portavoce di Viterbo Civica, Lucio Matteucci –. Ogni anno passano da queste parti almeno mille turisti e il rischio di ammazzarsi era veramente alto e qualcuno si è fatto male comunque”.
Un ponte a diversi metri di altezza.
Fino ad oggi un pericolo, con il calpestio sfondato in più punti. Punto strategico, il ponte, per poter accedere alla Tomba Grande oppure alla Torre del Castello e ad Axia, antico insediamento medievale. Assieme a Matteucci, anche il deputato Massimiliano Bernini e il consigliere comunale Gianluca De Dominicis, entrambi del Movimento 5 Stelle.
Bernini sulla vicenda del Freddano ha già presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo ragione delle condizioni in cui versa e di un possibile inquinamento del fosso.
Di passaggio, anche il consigliere comunale della lista civica Fondazione, Gian Maria Santucci.
“Abbiamo riparato il ponte, che spetta alla Provincia di Viterbo dover gestire, in meno di quattro ore – spiega Matteucci –. Abbiamo iniziato alle 10 e alle due era tutto finito. È bastato soprapporre le nuove tavole a quelle vecchie e mettere due binari laterali”.
Subito dopo il ponte risistemato è stato attraversato da cavalli, turisti e gente pronta per il pranzo della scampagnata del 25 aprile. Per aria anche un drone.
Sotto al ponte, oggi decisamente più al sicuro, ancora schiuma – che sembra aumentata – e la patina oleosa segnalata a più riprese. Somiglierebbero a fanghi e detersivi. Ma il fiume Urcionio, verrebbe da dire, si sa, ormai è lo scarico dei viterbesi.
Daniele Camilli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY