Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Necropoli etrusca - Immondizia lungo la strada, un ponte pericoloso e completo abbandono

Castel d’Asso, scarichi e sversamenti nell’Urcionio

di Daniele Camilli
Condividi la notizia:

Etruschi - Castel d'Asso -L'Urcionio inquinato

Etruschi – Castel d’Asso -L’Urcionio inquinato

Etruschi - Castel d'Asso -L'Urcionio inquinato

Etruschi – Castel d’Asso -L’Urcionio inquinato

Etruschi - Castel d'Asso - Il ponte da cui è facile precipitare

Etruschi – Castel d’Asso – Il ponte da cui è facile precipitare

Etruschi - Castel d'Asso - Il ponte da cui è facile precipitare

Etruschi – Castel d’Asso – Il ponte da cui è facile precipitare

Etruschi - Castel d'Asso - Il ponte da cui è facile precipitare

Etruschi – Castel d’Asso – Il ponte da cui è facile precipitare 

Etruschi - Castel d'Asso - La tomba grande

Etruschi – Castel d’Asso – La tomba grande 

Viterbo - Etruschi - Castel d'Asso - Le bolle dell'Urcionio

Viterbo – Etruschi – Castel d’Asso – Le bolle dell’Urcionio 

Etruschi - Castel d'Asso - L'ingresso del ponte

Etruschi – Castel d’Asso – L’ingresso del ponte 

Viterbo - Etruschi - Castel d'Asso - L'immondizia lungo la strada

Viterbo – Etruschi – Castel d’Asso – L’immondizia lungo la strada 

Etruschi - Castel d'Asso - Il degrado nel fiume Urcionio

Etruschi – Castel d’Asso – Il degrado nel fiume Urcionio 

Viterbo – Pericolo per l’uomo e per l’ambiente a Castel d’Asso, necropoli etrusca e zona naturalistica di grandissimo valore.

Protagonista il fiume Urcionio, a poche centinaia di metri dalla Tomba Grande. Assieme ad esso anche il ponte che l’attraversa. Pericolosissimo (video – fotocronacaslide).

Chiunque – un bambino, un pellegrino o semplicemente un passante – potrebbe cadere di sotto facendosi un volo di 10 metri per finire dentro acque dove sono ben visibili una schiuma bianca affatto rassicurante e una patina oleosa con tanto di bollicine che non promette bene.

Sembrano scarichi. Sembrerebbero fanghi e detersivi di ogni tipo. Sarebbe il caso che le autorità competenti ci mettessero mano per capire di cosa si tratta, da dove vengono e di chi è la responsabilità.

Prima che qualcuno si spezzi il collo oppure si avveleni. Basta vedere le foto. Il legno del ponte è andato. In alcuni punti non esiste più. In altri è sconsigliato passarci sopra. Il rischio è reale. L’Urcionio, nel tratto descritto, è pieno di schiuma o addirittura “ribolle”, come l’olio di una padella dopo aver cucinato. Tutt’attorno pezzi d’albero, vegetazione tirata a valle dal corso d’acqua. Persino la rete di un letto incastrata tra le canne. Insomma, un vero e proprio schifo. Un pugno nello stomaco, da lasciare senza fiato.

La campagna è splendida, campi di grano e paesaggi stupendi a pochi chilometri dalla città di Viterbo. Tra Porta Faul e gli impianti termali. Una zona che dovrebbe attirare turisti ed essere valorizzata. Quantomeno messa in sicurezza. Lungo le pareti le tombe etrusche. Abbandonate, difficili da visitare.

Come la Tomba Grande. Un lungo corridoio e poi l’ingresso. Sopra la testa, però – prima di entrare – resti di staccionata e rete metallica a penzolone. A 6-7 metri d’altezza. Una spada di Damocle che può staccarsi da un momento all’altro e precipitare. A terra o sulla schiena di qualche malcapitato.

E se ciò non bastasse, lungo la strada che porta alla necropoli, cumuli di monnezza in bella vista affacciati sulla valle a godersi lo spettacolo di una natura che si credeva incontaminata. In sintesi, non ci si fa mancare proprio niente. Soprattutto l’indecenza. Denunciata più volte, dai movimenti civici e da questo giornale. Ma è stato come parlare con un muro.

Daniele Camilli


Condividi la notizia:
17 aprile, 2016

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/