![]() Leandro Peroni, sindaco di Cellere |
– Sequestrato depuratore a Cellere, indagato il sindaco.
E’ indagato con l’accusa di getto pericoloso di cose e gestione di rifiuti non autorizzata il sindaco di Cellere Leandro Peroni.
Il primo cittadino ha ricevuto l’informativa ieri mattina, dopo il sequestro del depuratore in località Le Grazie. Non un avviso di garanzia, ma un provvedimento di sequestro della guardia di finanza di Civitavecchia comprensivo di ipotesi di reato a carico di Peroni e della possibilità, per il sindaco, di nominare un difensore.
Secondo le indagini delle fiamme gialle, il depuratore non funzionava da almeno tre anni. Una situazione rimasta in stallo in attesa che il Comune ultimasse il passaggio in Talete. Ma la trattativa non è andata a buon fine e il depuratore ha continuato a non funzionare e a riversare gli scarichi non filtrati nel fosso Oppio, affluente del Timone, inquinandolo. Da qui la prima ipotesi di reato, getto pericoloso di cose.
La seconda – gestione di rifiuti non autorizzata – riguarderebbe, invece, l’area attigua al depuratore, adibita a discarica e sequestrata anch’essa dalle fiamme gialle.
“Il sequestro è stato fatto per fini probatori – afferma l’avvocato Roberto Fava, che assiste il sindaco -. Ciò significa che l’indagine è finalizzata a verificare l’eventuale presenza di prove che il reato sia stato commesso, e non per impedirne la continuazione”.
L’avvocato, per ora, attende di capire come intenderanno muoversi gli inquirenti. “Il provvedimento – dice – dovrà essere trasmesso alla Procura di Viterbo, preso in carico da un magistrato e convalidato. Solo a quel punto decideremo se fare ricorso al tribunale del Riesame per ottenere un eventuale dissequestro”.
Nel frattempo, il depuratore continuerà a non funzionare.
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