Montefiascone – La coltellata al compagno della madre sarebbe stata solo l’ultima di una lunga serie di aggressioni. L’unica denunciata.
Per L.B., 44enne di Canino, è arrivata la sentenza del tribunale di Viterbo. Il giudice Rita Cialoni lo ha condannato a tre anni per lesioni e maltrattamenti in famiglia, dopo il processo con rito abbreviato finito ieri.
L.B., tossicodipendente, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, si sarebbe scagliato più volte sulla madre e sul suo convivente. Le manette sono scattate la sera del 18 aprile: portato al carcere Mammagialla di Viterbo non ne è più uscito.
Stando alle indagini, l’anziana coppia non aveva pace dal 2011, anno in cui il 44enne si è trasferito in casa loro a Montefiascone più o meno in pianta stabile. Tensione, botte e minacce quotidiane.
“Maltrattamenti continui e un atteggiamento prepotente e da padrone”, secondo il pm Barbara Santi che, ricostruendo il clima di paura per i due anziani conviventi, aveva chiesto la condanna di L.B. a un anno e otto mesi. Il giudice ne ha inflitti tre. “La volevo ringraziare per aver convalidato il mio arresto – si è rivolto l’imputato al magistrato prima della decisione -. In carcere ho ritrovato la fede e iniziato una nuova vita, seguendo una terapia di riduzione del metadone fino a farne totalmente a meno”. La permanenza a Mammagialla sarà lunga.
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