Ronciglione – “Ovunque sei torna a casa”.
Il disperato appello di un padre al figlio. E’ quello di Stefano Rovai, il papà di Marco. Il 21enne di Ronciglione è scomparso da quaranta giorni da Lignano Sabbiadoro (Udine).
“Marco, ovunque sei non devi avere paura. Noi ti perdoniamo. Fai rientro a casa o comunque facci sapere se stai bene. I tuoi amici stanno soffrendo per te. Se ti trovi in difficoltà rivolgiti a un posto di polizia oppure a una ambasciata. Ti vogliamo bene. Marco, per favore, non ce la facciamo più. Chiamarci. Il tuo papà”.
L’appello su Facebook. I primi di agosto Stefano Rovai aveva già usato il social network per divulgare le foto del figlio. La sua angoscia e quella della moglie Fiordaliso Santana (originaria di Santo Domingo) va avanti da quaranta giorni.
Quaranta giorni senza notizie. Il cellulare di Marco è irraggiungibile, lui non si è fatto vivo e alle forze dell’ordine non è arrivata nessuna segnalazione. Il 21enne se n’è andato il 16 luglio da Lignano Sabbiadoro, dove era in vacanza con la mamma, lasciando un biglietto poco credibile: “Tranquilli, mi farò sentire. Non cercatemi, tornerò io a casa. Ho trovato una ragazza, con lei voglio restare un po’ da solo e vedere come è la vita. Vi bacio, statemi bene. Andiamo a fare volontariato in Africa e Asia, dove è la guerra”.
Ora aspettano tutti notizie di Marco. Genitori, amici e familiari attendono che si faccia vivo. Mentre le ricerche proseguono in tutta Italia, senza sosta.
Marco Rovai è alto un metro e ottanta, capelli e occhi scuri. Da casa avrebbe portato via solo il cellulare (ancora irraggiungibile), la carta d’identità, contanti, qualche vestito e un paio di scarpe grigie. Niente altro. Non ha con sé nemmeno il passaporto.
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