![]() Giulio Marini |
– Che noia i numeri. In consiglio comunale all’ordine del giorno l’assestamento di bilancio. Passaggio fondamentale da approvare entro il 30, pena lo scioglimento del consiglio. Nonostante questo, la maggioranza non è in grado di mantenere il numero legale.
A inizio seduta sono in diciannove e come il dibattito inizia scendono a sedici. Alvaro Ricci (Pd) lo fa notare. Passano cinque minuti e la situazione non cambia, quindi si bloccano i lavori per mezz’ora.
Si era partiti con una relazione del sindaco sul verde pubblico in cui aveva anticipato per domani la pubblicazione del bando sulla manutenzione a Prato Giardino.
Un servizio che finora è rimasto fuori dal verde pubblico, con un costo di 150mila euro.
“Il contratto di manutenzione è andato in appalto alla ditta Daniel Plants il 17 febbraio 2009 – ricorda Marini – con un ribasso pari al 52% e per un importo di 638mila euro più iva, ovvero 212mila euro annui”.
La relazione di Marini era stata richiesta dopo i dubbi sollevati sulle cifre che palazzo dei Priori ogni anno investe nel settore.
Oltre alla somma annua prevista dal contratto, ci sono altri 400mila euro, di cui 255mila per spese connesse al contratto stesso e 155 mila per altri non programmati, ovvero manutenzioni non comprese, potature d’alberi, interventi di bonifica straordinaria in aree verdi, scarpate, bordi stradali e altre attività in aree di nuova urbanizzazione non comprese nell’appalto.
Fuori dall’appalto anche lo sfalcio di vie e marciapiedi, visto che non sono ricompresi nel verde pubblico. Rientravano nel contratto d’igiene e nettezza urbana ed era compito del Cev, ma essendo la società impossibilitata nello svolgere il compito fuori dalle mura civiche, l’ufficio comunale ha provveduto ai lavori direttamente, trattenendo i canoni dovuti al Cev.
Intanto si guarda avanti. “Il contratto è in scadenza a giugno 2012 – sostiene Marini leggendo la relazione – entro il primo bimestre sarà predisposto il nuovo bando e a tal proposito è iniziata una ricognizione di tutte le aree verdi, per un aggiornamento pure del catasto delle alberature”.
Le considerazioni finali del sindaco sul verde pubblico promuovono il servizio, non senza un po’ di autocritica. “Un buon servizio quello erogato – conclude Marini – seppure le risorse disponibili non hanno consentito di operare adeguatamente sopratutto sulle nuove aree verdi”.
Giuseppe Ferlicca
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