Viterbo – Finti incidenti, tutto prescritto.
Denunciavano incidenti stradali mai avvenuti per raggirare l’assicurazione. Ne dovevano rispondere in cinque, finiti sul banco degli imputati per fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona.
Secondo l’accusa, avrebbero inscenato almeno sei incidenti tra l’ottobre 2008 e il maggio 2009, per intascare il premio dell’assicurazione, che ha pagato cinque volte su sei. Per un totale di alcune migliaia di euro.
Ieri l’ultima udienza del processo, nella quale è stato ascoltato un 50enne di Civitavecchia. L’uomo, già coinvolto nello stesso processo, per lui terminato con il patteggiamento, racconta al giudice Silvia Mattei di essere stato più volte “contattato per firmare falsi cid in cambio di trecento euro”.
I presunti reati, che risalgono a otto anni fa, sono caduti in prescrizione. Nessun colpevole per quei finti incidenti che sarebbero stati architettati per raggirare l’assicurazione, costituita parte civile. La difesa dei cinque imputati aveva comunque chiesto l’assoluzione.
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