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L'opinione di uno sporco comunista

Chi ha prodotto il debito…

di Valerio De Nardo
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Valerio De Nardo

Valerio De Nardo

– Vorrei ringraziare il consigliere comunale Andrea Marcosano per gli spunti di riflessione che mi ha suscitato con la sua dichiarazione pubblicata su Tusciaweb circa le responsabilità nella produzione dell’enorme debito pubblico italiano.

In particolare tali spunti mi suggeriscono due piccole notazioni di ordine storico-linguistico, onde evitare quel fenomeno che Gianrico Carofiglio ha denominato “la manomissione delle parole”.

E’ scritto dal consigliere Marcosano: questo debito il governo Berlusconi non lo ha certo creato, bensì ereditato dai governi del passato. E già qui non siamo propriamente all’esattezza dei conti se nel 2008 l’incidenza percentuale del debito in confronto al Pil era del 103,60% e nel 2010 è salita al 119,00%. Ma passi: diciamo che la crisi, pur da qualcuno negata per un paio d’anni e tutt’ora non proprio accettata tra ristoranti pieni e italiani benestanti, ha prodotto la contrazione del denominatore del rapporto, il Pil, appunto.

Ma quello su cui in particolare vorrei rispettosamente richiamare l’attenzione è laddove nella dichiarazione del consigliere Marcosano la responsabilità nella produzione del debito è attribuito soprattutto da quei governi consociativi e catto-comunisti che hanno dominato la scena tra il 1980 e il 1992, si ispiravano alla politica del deficit spending (in auge nel Pci di allora e in seguito anche tra i suoi eredi, Pd compreso), governi che in 12 anni portarono il debito pubblico italiano dal 60 al 120 per cento del pil.

Vorrei ricordare, dato che fino al 1984 fu vivo Enrico Berlinguer:

1977: viene posto il tema della politica di austerità, che, partendo dalle questioni energetiche, metteva in gioco il rapporto tra l’uomo e la natura, la ricerca di stili di vita, di modi di produzione e di consumo più sobri e rispettosi delle persone e del loro ambiente

23 novembre 1980: dopo il terremoto in Irpinia il segretario del Pci annuncia la fine della politica del compromesso storico e lancia “l’alternativa democratica” (la cosiddetta “svolta di Salerno”)

28 luglio 1981 Enrico Berlinguer rilascia a Eugenio Scalari la famosa intervista in cui lancia “la questione morale”, mentre emergeva da altre parti la “Milano da bere” (e come fu bevuta!).

Esattamente negli anni dal 1979 al 1992 l’Italia è governata esclusivamente dal “pentapartito”, che faceva della conventio ad excludendum del Pci dall’area di governo la sua ragione sociale. Per averne adeguata contezza mi permetto quindi di rammentare il succedersi dei governi in quei tredici anni:

VIII Legislatura

I Governo Cossiga (04.08.1979 – 04.04.1980)

Coalizione politica DC -PLI – PSDI

II Governo Cossiga (04.04.1980 – 18.10.1980)

Coalizione politica DC – PSI – PRI

Governo Forlani (18.10.1980 – 28.06.1981)

Coalizione politica DC – PSI – PSDI – PRI

I Governo Spadolini (28.06.1981 – 23.08.1982)

Coalizione politica DC – PSI – PSDI – PRI – PLI

II Governo Spadolini (23.08.1982 – 01.12.1982)

Coalizione politica DC – PSI – PSDI – PRI – PLI

V Governo Fanfani (01.12.1982 – 04.08.1983)

Coalizione politica DC – PSI – PSDI – PLI

IX Legislatura

I Governo Craxi (04.08.1983 01.08.1986)

Coalizione politica DC PSI PSDI PRI PLI

II Governo Craxi (01.08.1986 – 17.04.1987)

Coalizione politica: DC – PSI – PSDI – PRI -PLI

VI Governo Fanfani (17.04.1987 – 28.07.1987)

Coalizione politica DC – Indipendenti

I Governo Goria (28.07.1987 – 13.04.1988)

Coalizione politicaDC – PSI – PSDI – PRI – PLI

X Legislatura

I Governo De Mita (13.04.1988 – 22.07.1989)

Coalizione politica DC – PSI – PSDI – PRI – PLI

VI Governo Andreotti (22.07.1989 – 12.04.1991)

Coalizione politica DC – PSI – PSDI – PRI – PLI

VII Governo Andreotti (12.04.1991 – 24.04.1992)

Coalizione politica: DC – PSI – PSDI – PLI

Spero di aver reso un modesto a contributo a rammentare i passaggi della nostra storia più recente, soprattutto per non banalizzare, attraverso comode etichette, complessi passaggi, che meritano adeguata attenzione e altrettanto rispetto.

Cordialmente
Valerio De Nardo


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12 dicembre, 2011

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