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Tribunale - La sentenza per il sottufficiale di Valentano è prevista per la prossima settimana

Tentato sequestro di un bambino, chiesta l’assoluzione

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Il tribunale di Firenze

Il tribunale di Firenze

Firenze – Tentato sequestro di un bambino, chiesta l’assoluzione.

E’ arrivato alle ultime battute il processo che vede imputati a Firenze il 40enne A.C., sottufficiale dell’Aeronautica di Valentano e S.R., imprenditore fiorentino di settant’anni, finito sul lastrico dopo un investimento fallito di 680mila euro.

Sarebbe stato questo il movente del tentato rapimento: farla pagare al bancario che aveva proposto l’affare a S.R.. E il 40enne di Valentano l’avrebbe aiutato.

Ieri, di fronte al collegio del tribunale di Firenze, c’è stata la discussione del pubblico ministero, dell’avvocato di parte civile e della difesa, rappresentata per il sottufficiale viterbese dai legali Fausto Barili e Carlo Taormina.

Il pm ha chiesto l’assoluzione per entrambi, mentre la parte civile ha insistito perché i giudici decidano per una misura di sicurezza (senza definirne l’entità) oltre che al pagamento di una provvisionale di 50mila euro.

I fatti risalgono al 1 ottobre 2013 quando i carabinieri sventarono il rapimento di un bambino grazie alla collaborazione di un complice. Il gip di Roma convalidò l’arresto del maresciallo di Valentano, diversamente da quello di Firenze che non lo convalidò per il settantenne S.R.

Secondo l’accusa S.R. avrebbe chiesto un riscatto di 2 milioni di euro, quanto bastava per autorisarcirsi del danno subito e spartire il resto con i complici. Ma il piano non fu mai portato a termine.

“A.C. in tutta questa storia ha avuto soltanto la ‘sfortuna’ di aver fatto conoscere S.R. con l’altro presunto complice – spiega l’avvocato Barili – ma non c’è alcuna prova che sapesse cosa poi avrebbero voluto fare i due”.

Il processo è stato rinviato al 9 novembre per eventuali repliche e per la sentenza.


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3 novembre, 2016

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