Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Apprendo oggi sulla stampa, le dichiarazioni del consigliere Ubertini su quanto dichiarato dal sindaco relativamente alle decisioni di chiudere le scuole, e poter verificare la loro agibilità, nonché l’intenzione di stanziare fondi di bilancio per gestire l’emergenza data dal forte sisma.
Non mi stupisce ne il contenuto, tantomeno il suo tono, perché a questo ci siamo abituati in quanto purtroppo è un copione dei consigli comunali.
Sul contenuto, mi viene da chiedere al collega, che tanto si sta tormentando, come avrebbe agito lui e alcuni dei suoi colleghi.
Cita testualmente: ” Si creano allarmismi perché si chiudono le scuole? Non è adeguato chiuderle per una settimana? Se gli accertamenti dovessero dare esito di strutture a rischio, si potrebbe fare ben poco per mancanza di fondi ”
Caro consigliere Ubertini, credo che tutti questi interrogativi lo abbiano un po’ confuso. I nostri bambini e ragazzi, non hanno una colorazione politica, ed è obbligo del sindaco, della giunta e di tutti tutelarne l’incolumità.
Anzi, se vogliamo essere precisi è obbligo di tutti noi amministratori, lei compreso, preoccuparci per prevenire, anziché mettere a repentaglio intere scolaresche.
Le tolgo subito un dubbio: non abbiamo tesoretti nascosti, ma di fronte a questo tipo di emergenze, i fondi vanno trovati in qualsiasi modo.
Ora mi sorge un dubbio: stiamo cercando di agire per il meglio e lei ci perde il sonno. Cosa sarebbe accaduto se non ci fossimo mossi?
Mi creda essere accusati sia se si fa, sia se non si fa, sta diventando stucchevole, e forse è meglio se la notte riposa sereno.
Daniela Bizzarri
Consigliere comunale Pd
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