– L’assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Civita Castellana, Giancarlo Contessa, interviene in merito al dimensionamento scolastico.
“Accolgo con piacere la nota del vicepresidente della commissione Scuola della Regione Lazio Fabio Nobile in merito alla necessità di prorogare i tempi di applicazione del dimensionamento scolastico previsto dalla legge 111/2011 e ritengo ancora più giusto procedere all’impugnazione della legge stessa davanti alla Corte Costituzionale – spiega l’assessore Contessa – già nella mia premessa nel dibattito svolto in consiglio comunale lo scorso 06/10/2011 ed anche precedentemente nella riunione dei Sindaci svoltasi in Provincia il 23/09/2011, alla presenza dell’assessore provinciale alla Pubblica istruzione e del Provveditore agli Studi, avevo sottolineato come la riforma Gelmini e la conseguente legge che ne applica le direttive avrebbero prodotto dei danni consistenti relativamente all’assetto scolastico provinciale ed in particolar modo per quello del nostro territorio comunale.
I fatti purtroppo mi hanno dato ragione.
L’amministrazione comunale è stata costretta in un primo momento ad effettuare delle scelte sul dimensionamento scolastico che ho pubblicamente definito “scelte dolorose per tutti” e la filosofia di quelle scelte era dettata dalla necessità di “limitare i danni prodotti da altri”.
L’indegna “gazzarra” che si è scatenata su questo argomento, vergognosamente strumentalizzata da forze politiche senza scrupoli e disposte a tutto pur di cavalcare l’onda della ribalta, è stata una ulteriore prova che questa legge è risultata essere sostanzialmente penalizzante per tutti e profondamente sbagliata.
Il fatto che da più parti si siano levate grida di approvazione e “soddisfazione” in merito all’operato della Provincia (in quella sede solo il consigliere Angelelli ha difeso le posizioni dell’amministrazioni comunali) che ha di fatto rinnegato le decisioni prese con la delibera del consiglio comunale di Civita Castellana (votata da tutta la maggioranza e anche da una parte della minoranza), e fatta propria dalla commissione provinciale (con voto unanime), è stata una pagina dolorosa e vergognosa della storia recente della nostra comunità.
Pagina dolorosa e vergognosa se si considera soprattutto che la Provincia ha rinnegato la volontà del consiglio comunale della nostra città solamente per accontentare qualcuno e per soddisfare interessi di parte a scapito dell’interesse generale.
La pochezza delle intelligenze e la pochezza delle coscienze di chi ha salutato come una “vittoria” questi comportamenti non merita ulteriori riflessioni.
In questa vicenda la figura migliore l’ha fatta chi è restato dignitosamente in silenzio ed è a loro (tante mamme e tante insegnanti) che va il mio ringraziamento e la mia solidarietà assicurando che l’amministrazione comunale farà tutto quanto è in suo potere per vedere ripristinata la legittimità delle decisioni che vengono prese all’interno dell’organo istituzionale che ne rappresenta la sovranità popolare e cioè il consiglio comunale.
Spero vivamente che venga accolta l’istanza del vicepresidente Fabio Nobile e che questo possa mettere la parola fine ad una vicenda che ha reso pochi onori a tanti inopportuni protagonisti dell’ultimo momento, per quello che mi riguarda non intendo più intervenire in merito”.
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