Viterbo – Accoltellò la sorella in centro, condannata a 5 anni e quattro mesi di reclusione.
La sentenza del gup del tribunale di Viterbo è stata prima confermata dalla corte d’appello di Roma e poi dalla Cassazione: una donna lituana di 33 anni è stata condannata per tentato omicidio. Aveva ferito gravemente con una coltellata la sorella minore, più giovane di un paio d’anni.
L’episodio il 9 novembre 2013 nel cuore del centro storico, nelle vicinanze di piazza della Morte. A dare l’allarme, intorno alle 2 del mattino, sarebbe stata la giovane donna ferita che, incredibilmente, non si sarebbe neppure accorta di essere stata raggiunta da una coltellata vicino all’aorta.
Ai soccorsi ha detto semplicemente di accusare dei fortissimi dolori all’altezza di un polmone. Trasportata d’urgenza all’ospedale di Belcolle, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico e ricoverata in prognosi riservata.
Gli agenti della squadra mobile hanno arrestato la sorella maggiore, che è poi finita a giudizio con l’accusa di tentato omicidio. Con la sentenza del 13 marzo 2015 la corte d’appello ha confermato i contenuti della decisione del gup di Viterbo, emessa il 16 maggio 2014: in secondo grado la pena è stata di 5 anni e quattro mesi.
La 33enne imputata ha fatto ricorso in Cassazione, ma il 23 marzo scorso è stato dichiarato inammissibile.
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