Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la replica del presidente della cooperativa Arcu 2002, Emanuele Fioretti, all’articolo pubblicato su Tusciaweb il 21 dicembre con le dichiarazioni della segretaria della Fp-Cgil Antonella Ambrosini, in merito all’asilo nido L’Arca dei Bimbi – Mi vedo costretto a dover replicare a ogni singolo concetto illustrato dalla rappresentante sindacale, in quanto ciò che è stato riportato non corrisponde alla realtà e verità dei fatti.
Nella sede assembleare prevista dalla legge i soci non hanno deliberato una riduzione degli stipendi pari al 50%, né, tantomeno, si è parlato o deliberato di variazione di orari.
Pertanto, non solo quanto riportato in apertura di articolo “Da gennaio gli stipendi delle 6 socie lavoratrici della cooperativa Arcu, che gestisce l’asilo nido L’Arca dei bimbi di Bagnaia, verranno dimezzati” risulta non rispondente a realtà, ma si appalesa lesivo dell’immagine della Cooperativa che ha, lo si ricorda anche in questa sede, convenzioni pubbliche.
Quanto riferito alla signora Ambrosini, ovviamente non presente all’Assemblea dei Soci produce l’esito di fuorviare la realtà e danneggiare la Cooperativa nelle persone dei Soci stessi.
Invero, l’assemblea, debitamente convocata, ha deliberato e verbalizzato ogni misura atta a contenere i livelli occupazionali ed ha approvato le misure proposte nell’esclusivo interesse della compagine sociale e della prosecuzione dello svolgimento del servizio.
Ugualmente, del tutto non veritiera, e frutto di disinformazione, si appalesa l’affermazione in ordine a “Quando in passato abbiamo chiesto le ragioni dei mancati pagamenti lo stesso presidente ci ha sempre ribadito che non c’erano problemi finanziari ma che le risorse servivano per la gestione della struttura. A quanto pare, così non è”.
Invero, nell’anno in corso si è verificata una drastica riduzione del fatturato, conseguenza del forte calo delle iscrizioni presso la struttura.
Presupposti questi, che, in base all’art. 6 della legge n. 142/2001, consentono di dichiarare lo stato di crisi, a tutela dei livelli occupazionali dei soci lavoratori. Preciso che il personale non è “ridotto all’osso”, contrariamente a quanto riportato nell’articolo, ma rispetta esattamente il rapporto numerico educatrici – bambini stabilito dalla legge regionale.
Anzi, come ben sa la segretaria Ambrosini, è capitato più volte che tale rapporto sia stato sbilanciato a favore delle educatrici, in occasione di assenze da parte dei bambini per malattia, soprattutto nel periodo invernale. Confermo e ribadisco che le risorse sono sempre servite per la gestione della struttura.
Ricordo che i servizi da noi gestiti sono stati, nella maggior parte dei casi, assegnati con la procedura al massimo ribasso, nel silenzio del sindacato, procedura che non consente grandi margini di guadagno. Gli utili della cooperativa, come previsto per legge, vengono messi “a riserva”, a tutela dei soci.
Quello che la segretaria Ambrosini definisce una “vera vergogna”, ovvero il fatto che ogni socio lavoratore abbia accumulato tra i 7 e gli 8 mila euro di arretrati, è oggetto di una proposta di accordo avanzata nei mesi scorsi.
Forse dimentica che lo scrivente, sempre in qualità di presidente della cooperativa, è in attesa di una sua risposta, in merito alla trattativa di conciliazione in corso, la cui bozza di accordo giace da mesi sulla sua scrivania, o su quella di qualche ufficio legale da lei incaricato.
Quello che più mi lascia perplesso di questo comunicato, divulgato a mezzo stampa, è l’aver screditato o tentato di screditare la cooperativa Arcu2002 che da anni gestisce con serietà e professionalità l’asilo nido, convenzionato con il Comune di Viterbo.
Così facendo non si fa altro che andare ad accentuare e aggravare quello stato di crisi, già conclamato, conseguenza delle mancate iscrizioni. Ricordo alla segretaria Ambrosini, che in caso di ulteriore carenza di iscrizioni, sempre come previsto da legge regionale, si dovrà procedere a ulteriore riduzione delle educatrici.
Il tutto ovviamente nel rispetto del rapporto numerico educatrici – bambini. Non entro nel merito del suo lavoro, tengo per me alcune considerazioni. Ma non mi sembra di certo il modo migliore per salvaguardare le sue assistite.
Veniamo al punto che riguarda la mia persona. Ho sempre cercato di far mantenere il posto di lavoro ai soci della cooperativa. E questo la segretaria Ambrosini lo sa molto bene.
E lo sanno anche le stesse socie, che in più occasioni hanno trovato da parte mia risposte positive di fronte a loro richieste ed esigenze. Chi mi conosce sa che non ho necessità di difendermi dalle responsabilità addossate dalla rappresentante Cgil. Ovvero, quelle di avere atteggiamenti “vessatori” che portano le socie a lavorare sotto pressione e impaurite.
La nota a firma della segretaria Cgil Ambrosini è riuscita nel suo intento, quello di raggiungere centinaia di lettori. Ne ho avuto riscontro quest’oggi dalle numerose telefonate ricevute da parte di persone che mi hanno mostrato affetto per quanto letto. Ad alcuni sto rispondendo ora. Oggi sono stato particolarmente impegnato nella promozione dell’attività principale della cooperativa da me rappresentata.
Il prossimo mese, il nostro progetto sulla natura educante sarà trasmesso nell’ambito del programma Rai Linea Verde. Questo per me è promozione e crescita.
Questo per me è fare squadra per il bene della cooperativa che rappresento e per i bambini che la cooperativa da molti anni ospita.
Emanuele Fioretti
Presidente della cooperativa Arcu 2002
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