Viterbo – Lavorava come dirigente del servizio informatico per le Asl di Rieti e Roma H. Senza avere un adeguato titolo di studio. Non sarebbe stata laureata in Scienze Informatiche.
Patrizia Sanna condannata dalla Corte dei Conti, secondo quanto riportato da Latina Oggi, a un maxirisarcimento da mezzo milione di euro per danno erariale derivante dalla sua assunzione a tempo determinato, alle due aziende sanitarie.
La donna, coinvolta nel filone romano dell’inchiesta Asl che si è svolto a Viterbo e condannata per questo a tre anni, è di Sperlonga.
Latina Oggi riporta la notizia della sentenza definitiva da parte della Corte dei Conti.
Sanna ha lavorato come dirigente pubblico, prima nella Asl di Rieti, dal 2003 al 2005, poi nella Asl Roma H, dal 2005 al 2009.
Nel 2012 la prima sentenza, con la condanna al pagamento di 894mila euro a titolo di risarcimento. Sentenza contro la quale la donna ha fatto appello e oggi arriva il verdetto.
La somma è scesa, come spiega Latina Oggi, a 548.358 euro, di cui 345.876 euro alla Roma H e 202.481 euro all’Asl di Rieti.
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