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Viterbo - La decisione del tribunale

Schianto sulla Cimina, assolto Matteo Leporatti

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Matteo Laporatti

Matteo Laporatti

Matteo Laporatti con i suoi avvocati

Matteo Laporatti con i suoi avvocati

Caprarola - Bus contro auto sulla Cimina

Caprarola – Bus contro auto sulla Cimina

Caprarola - Bus contro auto sulla Cimina

Caprarola – Bus contro auto sulla Cimina

Caprarola - Bus contro auto sulla Cimina

Caprarola – Bus contro auto sulla Cimina

Viterbo – Schianto sulla Cimina, assolto Matteo Leporatti.

Era finito a processo con l’accusa di aver guidato sotto l’effetto di stupefacenti, trovato positivo ai test antidroga, dopo un terribile schianto sulla Cimina (fotocronaca – slide – video). Ieri il tribunale di via Falcone e Borsellino ha assolto l’imprenditore viterbese Matteo Leporatti.

E’ il novembre 2014 e nell’incidente, contro un pullman, rimane gravemente ferita la figlia di Leporatti. Nessuna lesione per i passeggeri dell’autobus. Ferite alla schiena, invece, anche per Leporatti, che nel settembre scorso ha rilasciato spontanee dichiarazioni in aula, davanti al giudice Silvia Mattei.

“Quella mattina – si era difeso l’imprenditore – non ho fatto uso di stupefacenti, ma qualche sera prima durante una cena tra amici. Dopo l’incidente sono stato io a tenere vigile mia figlia, altrimenti sarebbe morta. E sono stato sempre io a chiamare l’ambulanza e l’elisoccorso per il trasporto al Gemelli”.

In aula, quattro mesi fa, anche la moglie di Leporatti, che ha ricostruito la dinamica dell’incidente: “Matteo ha soccorso nostra figlia in modo pazzesco, con molta calma – spiega la donna -. E’ stato lui a chiamare l’eliambulanza per trasportarla al Gemelli, dove è rimasta in coma per quindici giorni”.

Ieri è arrivata l’assoluzione, come richiesto anche dal pubblico ministero.


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19 gennaio, 2017

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