Viterbo – Nepi o Civita Castellana? I due comuni della Tuscia si contendono la sede del nuovo indirizzo agrario dell’istituto superiore Ulderico Midossi.
Venerdì scorso, il sindaco di Nepi Pietro Soldatelli ha annunciato di aver ottenuto l’approvazione: “Finalmente – dice -, alla terza reiterazione della richiesta, abbiamo ottenuto l’attivazione. Un indirizzo, quello approvato, che premia la tradizione agricola del territorio e rilancia gli investimenti in questo strategico settore economico, partendo dalla base: la scuola”.
Immediata la smentita del primo cittadino di Civita Castellana, Gianluca Angelelli. “Non corrisponde al vero che l’indirizzo di agraria, concesso dalla regione Lazio a Civita Castellana per l’anno scolastico 2017/2018, avrà la sua sede a Nepi – dichiara Angelelli -. E’ una forzatura scorretta, che genererà confusione tra le famiglie dei ragazzi che stanno decidendo se mandare i propri figli in questa scuola. La provincia di Viterbo prima e la regione Lazio poi, con rispettiva delibera del consiglio provinciale e delibera di giunta regionale, hanno individuato la sede del nuovo indirizzo di agraria a Civita Castellana, dove esistono i plessi scolastici provinciali idonei ad accoglierlo e dove sono i laboratori adeguati al biennio”.
Angelelli rincara la dose. “Nel comune di Nepi, al contrario, non esiste alcuna struttura di proprietà provinciale. L’apertura della sede in questo comune comporterebbe da un lato maggiori difficoltà a raggiungere la scuola da parte dei ragazzi della provincia e dall’altro ulteriori e anomali esborsi economici da parte di tutti gli enti interessati, a partire dalla provincia fino allo stesso comune di Nepi, che sembra offrire risorse proprie per una funzione che non gli è attribuita. Ricordo infatti che la competenza sul dimensionamento e la programmazione delle scuole superiori non è affatto di competenza dei comuni, bensì della provincia e della regione, che in base a razionalità e non a campanilismo decidono dove ubicare le scuole”.
Il sindaco di Civita Castellana è pronto a ricorrere al Tar e alla Corte dei conti. “Non esiteremo a impugnare tale, ipotetico,provvedimento dinanzi al Tar del Lazio e alla procura della Corte dei conti, al fine di ristabilire l’equità e la razionalità dell’utilizzo delle risorse pubbliche, nonché il rispetto delle decisioni assunte dal consiglio provinciale – conclude Angelelli -. E’ corretto che le famiglie sappiano che nessuna istituzione ha previsto che il nuovo indirizzo di agraria sia aperto a Nepi, bensì a Civita Castellana”.
Taglia corto sulla vicenda anche il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, Alberto Cataldi. “Il nuovo indirizzo di agraria aprirà a Civita Castellana. Così è stato deciso sia dal consiglio provinciale, sia dalla giunta regionale. Le voci di un’eventuale apertura nel comune di Nepi non hanno senso e trovo assurdo questo voler contrapporre due comuni che uniti possono garantire agli studenti una maggiore istruzione e possibilità di scelta”.
Cataldi dice stop. “Basta con gli sterili personalismi. Civita Castellana è stata scelta perché possiede plessi adeguati rispetto ai comuni limitrofi e perché punto strategico, visto che gli altri indirizzi agrari si trovano a 70 chilometri di distanza. La lotta alla supremazia non mi interessa. Si rispettino, invece, le decisioni prese, senza generare confusione a discapito dei ragazzi”.
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