Viterbo – Litiga con due pedoni e ficca un dito in un occhio a un vigile urbano. Arrestato dalla polizia municipale davanti alla caserma dei pompieri. Non capita tutti i giorni che i vigili urbani facciano scattare le manette ai polsi di un pregiudicato. E’ successo in via Oslavia, a Viterbo, il 27 gennaio 2012. L’arrestato, in questo caso, aveva appena colpito a un occhio un agente, solo perché cercava di calmarlo.
A distanza di cinque anni il processo per lesioni aggravate, minacce e resistenza a pubblico ufficiale è entrato nel vivo ieri davanti al giudice Rita Cialoni con la testimonianza della vittima: “Ci hanno chiamato per un incidente, invece era una lite per motivi di viabilità, tra un automobilista e una coppia, un ragazzo e una ragazza, che volevano attraversare la strada”.
“Quando siamo arrivati l’imputato agitava i pugni in aria, proprio davanti alla caserma dei pompieri, con 5-6 vigili del fuoco che lo tenevano d’occhio”, ha raccontato il vigile, tuttora in forza al comando di via Monte Cervino. E ancora: “Si è messo a urlare ‘se mi toccate, faccio un macello’. Io quello lo ammazzo”. Poi avrebbe fatto uno scatto verso il pedone: “Gli ha sferrato un pugno e poi ha colpito me all’occhio destro, procurandomi una contusione. Per bloccarlo, fummo costretti a mettergli le manette“.
A settembre la sentenza.
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