Viterbo – (g.f.) – Quattro milioni di euro in “comode rate” per dieci anni.
Comune – Talete, si cerca una via di mediazione sulla somma che palazzo dei Priori vanta verso la società idrica, dopo che il decreto ingiuntivo è diventato esecutivo.
L’amministrazione vuole quanto le spetta, ma al tempo stesso è socia al 20 per cento di Talete e quindi tenta la via della mediazione.
Ieri mattina se ne è discusso in quinta commissione con il sindaco Leonardo Michelini ed è venuto fuori come dalla società il tentativo sia di arrivare a versare il dovuto in un periodo piuttosto lungo. Venti anni.
Dilazione eccessiva, sostengono dalle parti di via Ascenzi. Si punta almeno alla metà. Dieci anni.
I legali di entrambe le parti sono al lavoro.
Nel frattempo, per Talete torna a scorrere un tema piuttosto scottante. L’ingresso nel capitale, di privati.
Dopo la richiesta a manifestare interesse, Acea si è fatta avanti e la proposta va valutata. Oggi ne parla il presidente della provincia e dell’Ato Mauro Mazzola, ai sindaci in riunione. Acque sempre agitate.
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