Civita Castellana – A 77 anni finisce davanti al giudice penale con l’accusa di essere una furbetta del ticket. Condannata a una maximulta, per dimostrare che è un errore, impiega quattro anni. L’anziana, nella fattispecie, era accusata di falso ideologico commesso da un privato in atto pubblico. Sul banco degli imputati, una pensionata classe 1940 di Civita Castellana, accusata di avere dichiarato il falso per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
La donna, nel 2012, ha presentato una autocertificazione alla Asl di Civita Castellana, suo comune di residenza, per ottenere l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria per reddito. La settantenne, secondo l’accusa, avrebbe attestato falsamente di essere over 65 con un reddito inferiore a 36mila euro. Nel luglio 2013 è stata però sottoposta a un controllo ed è emerso che il vero reddito era di quasi 50mila euro. Per la precisione 48.960 euro. Fatto sta che l’anziana pensionata è stata condannata a 15 giorni di reclusione dal gip. Pena commutata in una multa di 3.750 euro.
La tenace 77enne però non si è arresa. Difesa dall’avvocato Alberto Parroccini, ha fatto appello. E la settimana scorsa è stata assolta. Non si trattava di una furbetta del ticket, ma soltanto di una vecchietta che ha commesso un errore materiale nel compilare la richiesta. Per chiudere la vicenda giudiziaria, ci sono voluti quasi quattro anni. Per sua fortuna, la nonna gode di ottima salute.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY