Grotte di Castro – Pranzo del Purgatorio indigesto per un giovane di Grotte di Castro. Sarebbe stato ancora ubriaco verso le 4,50 della notte successiva, il 14 febbraio 2013, mentre tornava a casa in macchina con un amico ed è stato fermato dai carabinieri dopo un inseguimento.
La coppia, a dire la verità, era a bordo della vettura parcheggiata sul ciglio della strada. Ferma, ma col motore e le luci accese. Alla vista dei militari, pero, il conducente ha provato a seminare la pattuglia che gli intimava l’alt per un controllo.
Inutilmente, perché i carabinieri hanno subito bloccato i fuggitivi. E immediatamente hanno sentito uscire un forte odore di alcol dall’abitacolo. Entrambi i passeggeri del veicolo avevano l’alito vinoso. Il conducente, sottoposto a etilometro, è risultato avere un tasso alcolico di 2.13 al primo controllo e 2.30 al secondo. Mentre gli ritiravano la patente, si sarebbe giustificato dicendo che erano gli effetti collaterali del Pranzo del Purgatorio cui avevano partecipato il giorno prima a Gradoli.
La macchina non è stata sequestrata solo perché intestata al padre del conducente. Altrimenti, in caso di condanna, avrebbe rischiato la confisca. Il giovane invece è tuttora sotto processo davanti al giudice Silvia Mattei per guida in stato di ebbrezza. la sentenza fra una settimana.
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