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Tribunale - L'imputata avrebbe accompagnato personalmente la vittima a prelevare i soldi in banca

Colf spolpa i risparmi di un’anziana

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Viterbo – Sgraffigna i soldi a un’ottantenne, a processo per truffa la colf sessantenne. L’imputata, una vicina che faceva le pulizie a casa della vittima, sarebbe riuscita a farsi fare bonifici e dare contanti per diverse migliaia di euro accompagnando personalmente l’anziana a fare prelievi e operazioni in banca. I fatti risalgono al 2014 e sono avvenuti a Viterbo, tra i quartieri della Pila e i Cappuccini. 

L’imputata si sarebbe intrufolata nella vita dell’anziana, che non gode di buone condizioni di salute, con la scusa di aiutarla nei lavori di casa e accompagnarla a fare la spesa e delle passeggiate nel quartiere. Dopo di che sarebbe riuscita a farle prelevare somme di denaro sempre più consistenti, fino a quando i familiari non hanno cominciato a sospettare. In particolare un nipote appartenente alle forze dell’ordine. Sui rapporti tra le due donne ha indagato così la squadra mobile che, in breve, ha ricostruito la vicenda.

Il processo ha preso il via ieri davanti al giudice Silvia Mattei. Parte civile l’ottantenne, assistita dall’avvocato Giuliano Migliorati. Testimoni due dipendenti della banca dei Cappuccini dove l’anziana ha il conto. “Tra gennaio e novembre 2014 – hanno confermato le bancarie – la cliente veniva insieme a un’altra donna, sulla sessantina, ma era lei a fare le operazioni. L’altra signora le stava seduta accanto in sala d’attesa e, siccome lei ha problemi a deambulare, a volte faceva la spola con lo sportello per portarci le carte firmate. Ma solo dopo che la cliente ci aveva ordinato personalmente cosa fare”.

Fatto sta che l’imputata avrebbe ricevuto soldi in contanti e sarebbe stata destinataria ultima anche di due bonifici da 1500 e 3900 euro, nonché di altre somme versate su un conto corrente postale. “Il numero ce l’ha indicato l’imputata, che lo aveva segnato su un foglietto. Ma dopo che l’anziana ci ha spiegato che voleva mettere dei soldi alla posta”, ha detto un’impiegata. 

 A dicembre la prossima udienza. 


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18 marzo, 2017

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