Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Madre a processo per maltrattamenti - Vittima una bambina di 10 anni

Morde la figlia, tradita dal telefonino

Condividi la notizia:

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Viterbo – Morde le mani alla figlia di 10 anni, madre a processo per maltrattamenti. La bambina, su consiglio del padre, ha incastrato la donna, filmandola con la videocamera del telefono cellulare. La piccola, oggi 14enne, potrebbe essere chiamata a testimoniare in aula contro la madre.

Davanti al giudice Silvia Mattei è stata già sentita la drammatica testimonianza del padre, impotente di fronte ai pianti della bambina fino a quando non gli è venuta l’idea del telefonino. Era la sera di pasquetta del 2013.

Nella registrazione, consegnata dalle assistenti sociali alla questura, si sente la madre, che insulta pesantemente la figlioletta, le dà della pazza e della bugiarda, le dice che se torna dal padre le strappa la bocca, poi le tira una bacinella e infine le morde le mani.

Figlia di genitori separati, la piccola, oggi adolescente, trascorreva più tempo a casa della nonna paterna che della madre, dove era stata collocata dal giudice ma che era spesso fuori, piangendo lacrime disperate ogni qual volta veniva il momento di andare via. “Voglio stare con te, babbo. La mamma mi insulta, mi picchia, mi morde, mi tira gli oggetti. Non mi mandare più da lei”, ha raccontato di sentirsi supplicare dalla bambina il padre italiano, parte civile per la figlia minorenne con l’avvocato Enrico Mezzetti.

Una, due, tre, dieci volte. “Non sapevo come fare, perché la madre mi aveva denunciato per stalking. Poi sono stato assolto con formula piena, ma all’epoca il processo era in corso e temevo ulteriori ritorsioni, se l’avessi affrontata faccia a faccia – ha spiegato – ma avevo conosciuto il suo vero carattere a mie spese durante il matrimonio ed ero preoccupato per la bambina. Allora ho suggerito a mia figlia di registrare le aggressioni col telefonino, per avere le prove di quello che le faceva e darle alle assistenti sociali”.

Un escamotage che ha funzionato. “Adesso voglio l’affido esclusivo di mia figlia”, ha concluso. Il giudice Mattei, salvo ripensamenti, ha deciso di sentire, a porte chiuse, anche la vittima. Il processo riprende mercoledì. 


Condividi la notizia:
18 aprile, 2017

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/