Viterbo – (sil.co) – Doppio processo per droga alla coppia dell’eroina. Sono un 44enne e una 43enne viterbesi arrestati due volte in cinque mesi, a novembre in piazza Crispi e ad aprile alla stazione di Porta Romana.
In entrambi i carabinieri li hanno trovati in possesso di eroina. Ieri sono comparsi davanti al giudice Rita Cialoni per le tutte e due le direttissime.
Per l’episodio di Porta Romana la donna, difesa da Luigi Mancini, ha patteggiato un anno e otto mesi e 4mila euro di multa, usufruendo dello sconto di un terzo della pena che, essendo inferiore ai due anni è stata sospesa. Ha potuto quindi lasciare i domiciliari. Il 44enne invece resta in carcere.
La compagna era stata fermata il 12 aprile alla stazione di Porta Romana, mentre scendeva dal treno in arrivo dalla capitale. Con sé aveva 28 grammi di eroina purissima che avrebbero fruttato oltre 50 dosi.
Ad attenderla alla fermata il compagno, appena uscito dal Sert per la dose giornaliera di metadone, trovato un possesso di 3 grammi di eroina, divisa in tre dosi. A quell’ora avrebbe dovuto essere ai domiciliari, cui era ristretto da novembre, per cui è stato accusato di evasione.
Strade divise. L’uomo sarà giudicato a giugno in separata sede. Col rito abbreviato, condizionato all’audizione di una testimone, come chiesto dal difensore Pier Paolo Grazini. Si tratta di una donna con cui si sarebbe trattenuto a chiacchierare al Sert, per recarsi al quale aveva il permesso d’uscita, ritardando così il suo rientro entro gli orari imposti.
A piazza Crispi, lo scorso mese di novembre, la coppia era stata sorpresa a cedere una dose di eroina del peso di circa 6 grammi e durante la successiva perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti altri 25 grammi di stupefacente e tutto l’occorrente per il confezionamento.
Ieri è stata sentita la perita che ha analizzato per il tribunale i quattro involucri contenenti il presunto stupefacente. In uno non c’era droga, ma 1. 700 grammi di una sostanza bianca tipo zucchero. Negli altri tre, invece, eroina, sufficiente a confezionare complessivamente ben 496 dosi.
Alle spalle del 44enne un altro precedente per evasione dopo l’arresto di novembre. I carabinieri lo hanno soccorso in una cunetta, dove era finito uscendo di strada con la moto. Ai militari, che gli hanno contestato che avrebbe dovuto essere ai domiciliari, disse di essere andato a cercarsi un lavoro. Ieri ha supplicato il giudice di rimandarlo a casa per poter stare coi suoi figli.
Il processo riprenderà a fine mese.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY