Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Medico a processo - La mamma della 15enne ai giudici: "La dottoressa si è rifiutata di prescrivere il farmaco che può salvare la vita alla mia bimba"

“Quella sera mia figlia poteva morire…”

Condividi la notizia:

Viterbo - La procura

Viterbo – La procura

Viterbo – Anastasia (nome di fantasia) ha iniziato a lottare contro la vita mentre era ancora nel grembo della mamma, quando è entrata in coma. E’ venuta alla luce senza ricevere abbastanza ossigeno, il che le ha causato un costante ed eccessivo accumulo di acqua nel cervello. Vive con una valvola impiantata nella testa, che le permette il drenaggio del liquido nel corpo.

Anastasia, che abita in un paese del sud della provincia, ha solo 15 anni ma è già stata operata dieci volte al cervello. Da quando è nata viene costantemente seguita da medici e specialisti e soffre di convulsioni. “Ogni giorno, per tre volte al giorno, deve assumere un sedativo che per lei è un salvavita – spiega la madre -. Un attacco epilettico le potrebbe infatti causare un arresto respiratorio e morire. Quella sera avevo finito le pasticche, mia figlia era stata rioperata da poco ma la guardia medica non mi ha aiutata…”.

E’ l’8 luglio 2015. Giusy (nome di fantasia), la mamma di Anastasia, ha terminato l’ultima scatola del medicinale. Chiama la pediatra per farselo prescrivere, ma a sera non riesce ad andare a prendere la ricetta. “Ho finito di lavorare tardissimo così, tornata a casa, intorno alle 22.30, ho chiamato la guardia medica – racconta Giusy -. Mia figlia aveva urgente bisogno del farmaco, ma la dottoressa di turno non me lo ha prescritto. Mi ha risposto che sapeva valutare benissimo l’urgenza o meno del sedativo e che sarebbe stata lei, solo lei, essendo la guardia medica, a decidere se Anastasia quella sera lo avrebbe preso o meno. Per la dottoressa il medicinale poteva essere assunto direttamente la mattina successiva e mi disse che, se me l’avesse prescritto, avrei anche disturbato il farmacista di notte cosa che, secondo lei, non era necessaria”.

Sbarrata la porta dalla guardia medica, Giusy corre al pronto soccorso. “Ero preoccupatissima e in preda al panico – dice -. Quel sedativo può salvare la vita a mia figlia. Un attacco epilettico le può infatti essere fatale”. In ospedale, quella sera, le prescrivono il farmaco e la mattina successiva la mamma di Anastasia si rivolge ai carabinieri. Denuncia la guardia medica che le avrebbe negato il medicinale. La dottoressa è finita a processo, davanti al collegio dei giudici, con l’accusa di rifiuto di atti d’ufficio. Ovvero, per essersi rifiutata di prescrivere un sedativo – per l’accusa – salvavita.

In aula il racconto di Giusy è stato confermato dalla dottoressa del pronto soccorso che, quella sera, le fece invece la ricetta. “Ascoltata la signora – spiega ai giudici – ho telefonato alla guardia medica per sapere perché non avesse prescritto il farmaco cosa che io, in scienza e coscienza, avevo invece fatto. La collega mi ha risposto che, dopo aver studiato sei anni, sapeva valutare benissimo l’urgenza o meno di un medicinale e che, di notte, sarebbe stata una cattiveria disturbare e far alzare il farmacista”.

L’avvocato della dottoressa imputata sostiene che quel sedativo non fosse urgente. “Non compare tra i salvavita – sottolinea il difensore -. La bambina lo poteva assumere la mattina successiva, dopo esserselo fatto prescrivere dalla pediatra che, a differenza della mia assistita, conosce bene il caso”.

Giusy, tramite l’avvocato Valerio Panichelli, si è costituita parte civile al processo.


Condividi la notizia:
15 maggio, 2017

Nega ricetta, guardia medica a processo ... Gli articoli

  1. Nega farmaco a una bambina: "Non era urgente"

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/