Viterbo – Trentotto giorni, oggi compreso.
E’ questo il limite massimo per conoscere il futuro della Viterbese, che sembra delineato ma è ancora tutto da scoprire.
Dopo le dichiarazioni della scorsa settimana non sono pervenuti segnali di apertura da parte del patron Piero Camilli, mentre il mondo politico e sportivo viterbese è iniziato a scendere in campo per tentare almeno una mediazione.
Se quest’ultima ci sarà o meno non è dato saperlo e fondamentali saranno i prossimi giorni, utili per decifrare possibili ripensamenti da parte del numero uno gialloblù.
Nel frattempo la squadra ha ripreso a lavorare ieri pomeriggio al Rocchi, inaugurando una delle ultime settimane di allenamento prima del rompete le righe previsto a metà giugno.
La testa dei giocatori è ormai in vacanza e le sedute si svolgono in un clima di totale spensieratezza, che stride e non poco con l’umore dei tifosi in attesa di conoscere le sorti del loro club.
Da segnalare infine un importante incontro che la lega Pro ha organizzato a Roma assieme ad Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Ics (Istituto per il credito sportivo), invitando i presidenti dei club e gli assessori allo sport dei relativi comuni.
Dalle 11 di stamani i partecipanti discuteranno sulle criticità dell’impiantistica sportiva in relazione alle iscrizioni al campionato 2017-2018 e le conseguenti misure operative. La Viterbese e il comune di Viterbo ci saranno?
Samuele Sansonetti
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