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Riceviamo e pubblichiamo – La nostra non è un’azione politica, ma solo di dignità e opportunità, per lavorare e continuare a rendere servizi ai cittadini.
Non siamo contro la gente comune. Tutt’altro, la vorremmo insieme a noi per manifestare compatti contro disagi che si ripercuotono inevitabilmente su tutti.
Il gasolio, l’autostrada, i costi minimi, sono tutte cose da considerarsi vicine a noi, gli aumenti coinvolgono indistintamente, addetti del settore e non, aumentando difatti, le spese sui trasporti, spese che non vengono rimborsate dalla committenza, e che vanno quindi a carico del trasportatore stesso e della gente comune.
Siamo disperati, ribadiamo è una manifestazione di tutti e per tutti la gente deve sapere.
Leonardo Antonio Di Pinto
Consorzio autotrasportatori viterbesi
Riceviamo e pubblichiamo il volantino ufficiale della protesta:
Fermo dei sevizi di autotrasporto dal 23 al 27 gennaio per chiedere provvedimenti urgenti che riconoscano subito:
Gasolio: recupero immediato, della parte di accise a rimborso, direttamente in fattura ovvero anticipazione dei consumi trimestrali (non abbiamo più liquidità finanziarie da anticipare); imposizioni compagnie per riduzione costo gasolio da autotrazione; incentivi per acquisti collettivi;
Costi Minimi: totale revisione dell’art. 83 bis (meno tabelle, zero formule, certezza del diritto). No all’obbligo di andare davanti al giudice per il recupero dei costi. Lo Stato deve effettuare controlli automatici nelle aziende committenti e sanzionare gli irregolari con il pagamento retroattivo immediato delle differenze.
Pagamenti in Tempi certi e certezza del Credito: pagamenti obbligatori a 30 gg per tutta la filiera del trasporto. Lo Stato garantisca (modificando la Legge 127/2010) la certezza del pagamento con controlli severi presso la committenza e affidando la riscossione forzosa a proprio Istituto.
Remunerazione Tempi di Attesa: riscrivere le regole (127/2010), permettendo all’autotrasportatore di fatturare le attese dall’arrivo al luogo di carico/scarico, in base ai dati tachigrafici.
Controlli e Sanzioni agli Irregolari: regolare il mercato con verifiche semplici e sistematiche, sanzioni pesanti su Committenti e Vettori anche quando affidano trasporti ad irregolari, abusivi, malavitosi e false imprese comunitarie.
Eliminazione dell’intermediazione “Senza Camion”: divieto di fatturare servizi di Autotrasporto a chi non possiede veicoli industriali (50%).
Esenzione Sistri: dall’obbligo di adeguamento al sistema di tracciamento dei rifiuti non pericolosi, per tutte le Piccole e Medie imprese dell’Autotrasporto.
Sconto immediato al casello sulle spese autostradali: modificando il sistema di rimborso previsto dal Comitato Centrale dell’Albo che rinvia a due anni tale opportunità, a beneficio solo dei “consorzi intermediari”.
Contenimento costi assicurativi: determinazione di regole specifiche per l’RC del settore veicoli merci, per calmierare gli aumenti indiscriminati.
Per avere informazioni sulla protesta
scrivi a: info@trasportounito.org o visita www.trasportounito.org
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