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Viterbo - L'ex suocera del giocatore di basket Middleton e la figlia, per ora, restano a casa

Sospeso lo sfratto per l’83enne invalida

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Doveva essere sfrattata stamattina alle 10,30. Invece, almeno per ora, gli ufficiali giudiziari non busseranno alla sua porta.

L’83enne a rischio sfratto e sua figlia, un tempo sposata con il campione di basket Larry Middleton, possono restare nella loro casa a Viterbo. Almeno fino al 23 febbraio, giorno in cui diventerà esecutivo, come disposto dal giudice Wilma Passamonti.

Finora è stata lei a occuparsi della vicenda legale scaturita dalla lite tra il giocatore e l’ex moglie, culminata nella richiesta di sfratto per lei e la madre. Ma ieri mattina, l’avvocato della donna, Anna Camilli, ha depositato un ricorso per ricusazione. Ovvero, una richiesta di sostituzione del giudice.

“Il motivo – spiega l’avvocato – riguarda il colloquio avvenuto tra il giudice e la controparte qualche giorno fa. Colloquio tenutosi tutt’altro che in contraddittorio, alla sola presenza della dottoressa Passamonti e dell’avvocato di Middleton”.

Il giudice ha sospeso il provvedimento, in attesa che il tribunale decida se accogliere o meno il ricorso dell’avvocato Camilli.

Middleton e la donna si sono sposati nel ’97. Un anno dopo hanno comprato una casa a Viterbo, dove la coppia è andata a vivere insieme alla madre di lei, oggi 83enne, invalida al cento per cento e malata di cuore.

La stessa casa ora si trova al centro del contenzioso tra gli ex coniugi: Middleton la rivuole, ma lei non vuole saperne di cedergliela, avendola ricevuta in donazione.

Lo sfratto per la donna e sua madre era previsto già per l’11 gennaio scorso. In quell’occasione, l’avvocato Camilli depositò un’istanza di differimento, che fu accolta. L’udienza successiva si tenne una settimana più tardi, il 18 gennaio.

Camilli presentò un’ulteriore ricorso per sospensiva, sul quale il giudice Passamonti si riservò. Cinque giorni più tardi – il 23 gennaio – la decisione: il giudice dispone lo sfratto di madre e figlia per il 25 gennaio, ore 10,30.

Ieri il ricorso per ricusazione della Camilli. Lo sfratto è sospeso e se ne riparla a febbraio.


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25 gennaio, 2012

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