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Viterbo-Terni - A luglio il processo al 28enne arrestato - Rischia un'accusa per tentato omicidio di un agente, gravemente ferito dopo essere stato travolto dall'auto

Folle fuga con inseguimento, poliziotti pronti a costituirsi parte civile

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Viterbo - Polizia - Rocambolesco inseguimento sulla E45

Viterbo – Polizia – Rocambolesco inseguimento sulla E45

Viterbo - Polizia - Rocambolesco inseguimento sulla E45 - La Golf fermata

Viterbo – Polizia – Rocambolesco inseguimento sulla E45 – La Golf fermata

Viterbo - Polizia - Rocambolesco inseguimento sulla E45

Viterbo – Polizia – Rocambolesco inseguimento sulla E45

Viterbo - Polizia - Rocambolesco inseguimento sulla E45 - La Golf fermata

Viterbo – Polizia – Rocambolesco inseguimento sulla E45 – La Golf fermata

Viterbo - Polizia - Rocambolesco inseguimento sulla E45

Viterbo – Polizia – Rocambolesco inseguimento sulla E45

Viterbo – Pronti a costituirsi parte civile i poliziotti della questura di Viterbo rimasti feriti nel folle inseguimento della Golf fino a Terni. Tra questi anche l’agente investito dal 28enne a bordo dell’auto che, messo alle strette, ha ingranato la retromarcia travolgendo il poliziotto e facendolo finire in ospedale. Per lui, per il momento, una prognosi di oltre venti giorni.

Sarebbero quattro gli agenti pronti a costituirsi parte civile tramite l’avvocato Giovanni Bartoletti, ma non si esclude che nei prossimi giorni possano aggiungersene altri. La costituzione non verrà comunque formalizzata prima di luglio, quando per il 28enne inizierà il processo per danneggiamento aggravato, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale davanti al tribunale di Terni.

Ieri il giudice umbro, dopo aver convalidato l’arresto di lunedì al termine dell’inseguimento, ha disposto i domiciliari per il giovane. Ma la sua posizione potrebbe aggravarsi, dopo che gli atti sono ritornati al pubblico ministero Raffaele Pesiri per un’ipotesi di tentato omicidio ai danni del poliziotto investito.

La fuga e l’inseguimento. Il 28enne, alla guida della Volkswagen Golf del padre, ha forzato un posto di blocco della polizia locale di Viterbo intorno alle 12 di lunedì. Si è dato alla fuga ed è scattato l’inseguimento, che ha coinvolto tutti gli equipaggi della questura impiegati nella vigilanza del territorio. A folle velocità ha percorso le vie del centro abitato, danneggiando una serie di auto. Ha poi imboccato la Cimina, strada Piangoli e la Umbro-Laziale in direzione Terni-Spoleto.

Nel Ternano viene avvicinato dai poliziotti della volante e della Digos, ma il giovane ingrana la retromarcia e investe un agente facendolo finire in ospedale. Riparte la fuga, su alcune vie anche contromano, ma poco dopo viene bloccato in strada di Maratta Bassa (Terni), dopo un inseguimento di oltre quaranta chilometri.

Il 28enne era senza patente, e per questo non si sarebbe fermato all’alt dei poliziotti. La licenza di guida gli era stata ritirata a marzo, dopo essere stato sorpreso dagli agenti ubriaco al volante di una Porsche.

Il precedente. Il giovane era già noto alle forze dell’ordine. Il 30 maggio scorso era stato bloccato dalla polizia locale di Viterbo in sella al suo scooter. Era senza assicurazione né patente. Sequestrato il mezzo, il 28enne si sarebbe barricato in casa iniziando a lanciare una serie di oggetti sulle auto in sosta al Murialdo. Un Maggiolone Volkswagen, in particolare, sarebbe stato colpito da un tavolo in legno, sfondando il parabrezza.


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7 giugno, 2017

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