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Stragi del sabato sera - L'assessore provinciale Santucci risponde all'appello di Tusciaweb

Non vogliamo perdere un’altra Tiziana…

di Giovanni Maria Santucci
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Tiziana Tedeschi

Gianmaria Santucci (Udc)

L'assessore provinciale Gianmaria Santucci

– Caro direttore,

sì oggi anche io sento di aver perso. Di aver perso una battaglia importante per la difesa dei tanti ragazzi e ragazze che ogni giorno percorrono le strade viterbesi. Per questo voglio esprimere ai parenti e agli amici di Tiziana, la nostra vicinanza.

Perché con la sua scomparsa ho, ma mi sentirei di dire abbiamo, perso un’altra battaglia; ma abbiamo il dovere di continuare a batterci per non perdere la guerra… sì perché di una guerra si tratta, con tanto di morti e feriti.

Hai ragione direttore, non è possibile stare inerti a guardare e ti assicuro che in tanti ci stiamo dando da fare, non sto qui a rivendicare meriti e finanziamenti dell’assessorato in questo anno e mezzo di Provincia; di fronte alla morte di una ragazza, tutto perderebbe valore e finirebbe per divenire solo un’inutile giustificazione.

Per rispetto però di chi lavora in questo assessorato ho il dovere di ricordare che in quel tratto la Provincia ha effettuato lavori per centinaia di migliaia di euro.

L’ampliamento della visuale, la nuova asfaltatura drenante specifica contro la pioggia e le gelate, la bullonatura per la sistemazione della parete e ogni sera l’intervento di mezzi della Provincia e delle ditte private incaricate che spargono sale contro le gelate improvvise.

Tutto questo però non è servito per salvare Tiziana… e l’amarezza rimane.

Vedi purtroppo ho imparato a mie spese, ma soprattutto a spese della vita di tanti ragazzi, che non è solo il manto stradale la condizione che garantisce la sicurezza per chi viaggia; anzi purtroppo migliore è la qualità della strada più sono pericolosi gli incidenti che vi avvengono proprio per l’alta velocità. Per cui ci troviamo di fronte a statistiche che dicono che con buoni livelli di manutenzione stradale si vedono meno incidenti, ma con un indice di mortalità più alto.

Anche io sono convinto, e stiamo da settimane lavorando su questo, che serva una nuova cartellonistica di segnalazione sulle strade provinciali di tipo anglosassone che mandi segnali forti ai ragazzi per ricordare come si guida e come ci si comporta nelle situazioni di pericolo.

Per questo già nei prossimi giorni delibereremo questa prima campagna di sicurezza a livello sperimentale ai lati delle strade, così come proseguiremo con una nuova edizione di più giovani più sicuri insieme a polizia stradale, vigili del fuoco e tecnici esperti, per ricordare ai ragazzi le regole per guidare in sicurezza.

Per ribadire con forza che né a vent’anni né a sessanta si guida un’auto a folle velocità alle sei di mattina dopo una notte insonne e avendo bevuto molto di più del consentito.

Ma con altrettanta onestà va detto che rischiamo di essere una goccia nel mare dell’indifferenza, perché oggi piangiamo un’altra vittima, ma da domani ricomincerà il valzer di lungaggini amministrative e passacarte distratti che rallenteranno il lavoro di tutti.

Dalle postazioni di autovelox fisse che abbiamo chiesto il 15 dicembre 2010 proprio in quel tratto di strada e che per ben tre volte ci hanno impedito di istallare.

Alle sollecitazioni alle altre istituzioni a entrare nel mondo della scuola per parlare con più efficacia ai ragazzi, dalla difficoltà ad interagire con i privati che mettono cartelli pubblicitari sulle strade e poi fanno ricorso al Tar per non rimuoverli benché contro il codice della strada, ai proprietari di passi carrabili che ostinatamente si rifiutano di sistemare le proprie pertinenze che gettano liquami pericolosi rendendo viscido il manto, a quegli imbecilli che distruggono le segnalazioni antinebbia per metterle nei propri vialetti o sulle barche facendo danni da migliaia di euro provenienti dalle tasche dai viterbesi.

Ecco questo è l’impegno quotidiano di tanti di noi che in silenzio cercano di rendere più sicure le nostre strade.

Caro direttore se da domani anche tu, insieme a chi vorrà unirsi, darà voce e forza a questo lavoro, io come tutti i dipendenti stradali dell’assessorato saremo solo orgogliosi di raddoppiare le forze e la volontà per farsi sì che non avvenga un’altra morte, che non ci sia più la perdita di una splendida Tiziana…

Con la sincera volontà di darsi da fare.

Giovanni Maria Santucci


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30 gennaio, 2012

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