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Stragi del sabato sera - Oggi l'ultimo saluto a Tuscania, alle 15 nella chiesa del Sacro Cuore

Per Tiziana, con tutta la rabbia e la tenerezza

di Carlo Galeotti
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Tiziana Tedeschi

Il luogo dell'incidente sulla Tuscanese

Una sagoma da istallare ai bordi delle strade

Le sagome istallate ai bordi delle strade

Una sagoma istallata al bordo della strada

– Solo rabbia e tenerezza per Tiziana.

Ho scritto il fondo di ieri con timore e tremore. Come quando ognuno di noi è sfiorato dall’ala dell’infinito e della morte. Si poteva scegliere di tacere, di non parlare. Sarebbe stato più comodo. Meno rischioso. Meno esistenzialmente impegnativo. Ma lo sguardo di Tiziana e il suo sorriso lo hanno impedito. E la reazione è scattata perché nel suo sguardo ho rivisto gli sguardi densi di vita delle decine di ragazzi che in questi ultimi anni sono morti sulle nostre strade.

Ho apprezzato la risposta immediata dei due assessori provinciali che interpreto come una disponibilità a fare un lavoro serio e vero.

Certo qualcosa è stato fatto e a chi si è dato da fare non può non andare il riconoscimento di tutti. Quindi va bene tutto quello che è stato fatto. L’ipotesi di lavoro proposta però va oltre le attività, sia pur utili, ma separate e disorganiche. Con un pezzo di istituzioni che si muove senza coordinarsi con l’altra e senza un piano di lavoro che tenga conto di tutto ciò che si sta facendo nel resto dell’Italia e del Mondo.

Un vero piano di prevenzione non può non coinvolgere i vari pezzi di stato che pure, tutti ne sono consapevoli, non senza generosità si impegnano per impedire che i nostri figli muoiano sulle strade. Un vero piano di prevenzione non può poi non coinvolgere anche i privati, le loro associazioni, il volontariato.

Nessuno vuole dare lezioni a nessuno, ci mancherebbe. Di fronte agli occhi di Tiziana, e di tutti gli altri ragazzi, ognuno deve metterci tutta l’autenticità di cui è capace. E la politica, per come la intendo, non può non essere parte essenziale di questa operazione.

Sono anche consapevole che solo facendo riferimento a uno di questi ragazzi con nome e cognome, guardandolo negli occhi, forse ciascuno avrà il coraggio di non fare semplicemente il suo compitino ma di progettare un piano di prevenzione vero. Che spazi dalla deterrenza alla creazione di nuovi servizi. Dalle infrastrutture alla formazione nelle scuole. Dall’individuazione di regole nuove all’intensificazione dei controlli in alcuni giorni e orari. Insomma facciamo in modo che la morte di Tiziana abbia un senso, anche se la morte un senso non ce l’ha.

Facciamo in modo che gli occhi e il sorriso di Tiziana possano salvare altri ragazzi. Anche se siamo consapevoli che il rischio zero non esiste. Anche se sappiamo che ci sono situazioni che non è possibile prevenire.

Per quanto ci riguarda, assicuriamo agli assessori Santucci e Bianchini, che questa testata metterà a disposizione le sue colonne per divulgare ogni iniziativa che vada nel senso di un concreto piano di prevenzione.

Oggi si terranno, alle 15 nella chiesa del Sacro Cuore a Tuscania, i funerali di Tiziana Tedeschi. Salutiamola, rassicurandola che faremo di tutto perché certi funerali siano sempre più rari.

Carlo Galeotti


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31 gennaio, 2012

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