Vallerano – Willy era già stato preso a fucilate. Due anni fa. Sempre a Vallerano. Sempre nella stessa zona. In quella zona del centro storico dove il 4 luglio è stato colpito, per l’ultima volta. Lo scrive su Facebook la sua padrona: “E’ la seconda volta che Willy viene colpito. Sempre in zona Colle, tra vicolo Angusto, via della Mola, via del Pregresso e via san Bartolomeo”.
Quella volta, la prima, Willy riuscì miracolosamente a sopravvivere. Ora, invece, le ferite provocate da quel proiettile di 7,5 millimetri, rimasto incastrato tra il polmone e il cuore, non gli hanno lasciato scampo. E’ morto dopo tre giorni di agonia, a soli quattro anni. “Sporgerò denuncia contro ignoti – annunciava il 5 luglio la sua padrona -, perché non posso permettere a queste ‘persone’ di colpire altri poveri animali innocenti. Con la speranza che le indagini aiutino a risalire agli autori di questo ignobile gesto”.
E lunedì quella denuncia contro ignoti è stata formalizzata, davanti ai carabinieri. Le indagini per far luce sulla vicenda sono già partite, e già ci sarebbe una pista.
L’inferno per Willy inizia la mattina del 4 luglio, quando si allontana da casa per una passeggiata. Pochi metri, fino al centro storico di Vallerano. Ma qui viene raggiunto da un proiettile, esploso da un fucile ad aria compressa. Con difficoltà, riesce a tornare indietro. Si lamenta. Sullo sterno ha una piccola ferita, compatibile con il morso di un altro animale. La corsa dal veterinario è immediata. Al dottor Filippo Francesini basta una radiografia per vedere che Willy, sulla sesta vertebra, tra il polmone e il cuore, ha conficcata una pallottola.
In poche ore, viene operato due volte. Dal dottor Francesini, e dal collega Stephan Ziegler della clinica veterinaria della Tuscia di Montefiascone. Due interventi chirurgici al torace, complessi e rischiosi. Ma riescono bene. Willy, ora, ha solo bisogno di qualche giorno di riposo. Si deve riprendere. Ma venerdì viene trovato morto. I veterinari ce l’hanno messa tutta per salvargli la vita, ma le ferite provocate da quel maledetto proiettile non gli hanno lasciato scampo.
L’uccisione di Willy ha sconvolto e indignato un’intera provincia. La rabbia corre ovunque. Soprattutto sui social. “Mi si spezza il cuore! – scrive Fiorella su Facebook – Ma come si può fare del male a un essere così tenero? Non c’è pena abbastanza severa! Ora è importante arrivare ai colpevoli e dare una pena esemplare!”. “Chi ha tanta cattiveria verso gli animali, lo è altrettanto con gli uomini – sottolinea Francesca -. Specie verso bambini e anziani!”.
Raffaele Strocchia
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