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Vallerano - I carabinieri gli hanno sequestrato un fucile ad aria compressa - Perizia balistica per stabilire se è l'arma da cui è stato esploso il proiettile

Uccisione Willy, sessantenne denunciato

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Willy subito dopo l'operazione

Willy subito dopo l’operazione

Il proiettile estratto dal torace di Willy

Il proiettile estratto dal torace di Willy e sotto sequestro

Willy

Willy

Willy

Willy

Vallerano – Proseguono le indagini dei carabinieri sull’uccisione di Willy, il meticcio di quattro anni morto dopo essere stato preso a fucilate nel centro storico di Vallerano. Nelle ultime ore, i militari di Vignanello hanno denunciato un 60enne contestandogli i reati di uccisione di animali e detenzione abusiva di armi. L’uomo è a piede libero.

I carabinieri hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando un fucile ad aria compressa. Sequestrato, verrà sottoposto a perizia balistica. Ma solo l’esito degli accertamenti potrà dire, con certezza, se è quella l’arma da cui è stato esploso il proiettile, anche questo sotto sequestro, che ha ucciso Willy.

Il meticcio è stato preso a fucilate la mattina del 4 luglio, dopo essersi allontanato da casa per una passeggiata. Pochi metri, una cinquantina, fino a quella che la sua padrona indica come “zona Colle. Tra vicolo Angusto, via della Mola, via del Pregresso e via san Bartolomeo”. Qui, Willy, viene raggiunto da un proiettile. Colpito sul fianco destro.

Con difficoltà, riesce a tornare indietro. Si lamenta. Sullo sterno ha una piccola ferita, simile a quella da taglio o compatibile con il morso di un altro animale. Ma la corsa dal veterinario è immediata. Al dottor Filippo Francesini basta una lastra per vedere che Willy, sulla sesta vertebra, tra il polmone e il cuore, ha conficcata una pallottola di 7,5 millimetri.

Nell’arco di tre ore, viene operato due volte. Dal dottor Francesini, e dal collega Stephan Ziegler della clinica veterinaria della Tuscia di Montefiascone. Due interventi chirurgici al torace, complessi e rischiosi. Ma riescono bene. Willy, ora, ha solo bisogno di qualche giorno di riposo. Si deve riprendere. Ma alle 5 di mattina del 6 luglio muore tra le braccia della sua padrona. I veterinari ce l’hanno messa tutta per salvargli la vita. Hanno provato a rianimarlo, ma le ferite provocate da quel maledetto proiettile non gli hanno lasciato scampo.

Tre anni fa Willy era già stato preso a fucilate. Un proiettile gli si era conficcato nella zampetta, ma se l’era cavata con dei punti di sutura. Era stato preso a fucilate sempre a Vallerano. Sempre nella stessa zona.


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18 luglio, 2017

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