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Riceviamo e pubblichiamo – Giuseppe, Pino, Missori, classe 1958, è un operaio di Barbarano Romano, iscritto al comitato provinciale Anpi di Viterbo in qualità di antifascista.
A Barbarano, nell’agosto 2006, Forza nuova (Fn), prima del suo raduno che si sarebbe svolto a Viterbo qualche settimana dopo alla presenza di numerose organizzazioni neofasciste europee, aveva tenuto un incontro in forma privata in una sala pubblica del Comune.
Missori aveva denunciato il fatto con due manifesti intitolati “Nazisti a Barbarano”. Il 7 dicembre di quell’anno Fn denunciava Missori per diffamazione, in quanto definiva nazifascista il Partito di Roberto Fiore.
Nel luglio 2009, il pm Tucci chiedeva l’archiviazione della denuncia perché non sussistevano reati, ma il giudice di pace di Ronciglione accoglieva l’opposizione di Fiore e, nell’ottobre, notificava a Missori la denuncia-querela. Dopo cinque udienze, il 22 febbraio 2011, il giudice condannava l’imputato in primo grado al risarcimento di 500 euro per Fiore, 500 per Fn e 2200 euro di spese legali più iva, per un totale di quattromila euro circa più 400 euro di multa, sotto minaccia di pignoramenti.
Con appello al tribunale di Viterbo per il secondo grado, in un’unica udienza, tenuta il 19 gennaio 2012, Missori è stato assolto con formula piena, annullando la precedente sentenza.
I querelanti adesso potrebbero ricorrere in Cassazione. Ad ogni modo, la sentenza rappresenta un fatto notevole per il nostro iscritto, per il comitato provinciale Anpi e per tutto l’antifascismo. Un ringraziamento particolare agli avvocati Federica Stelli e Fabrizio De Sanctis, rappresentanti legali dell’Anpi.
Comitato provinciale Anpi Viterbo
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