Roma – Al via i test d’accesso a Medicina. Gli aspiranti camici bianchi iscritti alla prova unica a livello nazionale sono 66.907 (erano 62.695 nel 2016). Ogni studente dovrà rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Ci sono domande di cultura generale, logica, biologia, chimica, fisica e matematica, uguali in tutta Italia.
Nei prossimi giorni toccherà agli altri corsi di laurea. Domani, 6 settembre, è prevista la prova per Medicina veterinaria mentre, per giovedì 7, è fissata quella per le aspiranti matricole di Architettura.
Il 13 settembre sono previsti i test per le professioni sanitarie. A seguire, il 14 e il 15 via alle selezioni, rispettivamente, per Medicina e Chirurgia in inglese e per Scienze della formazione primaria.
La data è unica, le domande sono identiche per tutti, uguali le modalità di svolgimento, la correzione è accentrata e simultanea, la graduatoria è una sola ed è valida per tutto il territorio nazionale.
Eppure c’è chi ha speso 10 euro e chi invece 100 per iscriversi al test. Secondo il calcolo di Skuola.net si tratta di un giro d’affari che supera i 3,5 milioni di euro.
Per provare a completare le 100 crocette a Messina si sono spesi 90 euro, a Salerno 80, mentre 60 ne sono serviti a Bologna, Ferrara, Perugia, Pisa, Pavia e Siena. Soltanto 20 euro per iscriversi a Varese, penultima in questa particolare classifica solo dopo la Bicocca di Milano che ne richiede la metà.
Per gli atenei privati i costi salgono intorno a una media di 145 euro, che diventano 170 per tentare di entrare al San Raffaele di Milano.
La rete studentesca “Link – Coordinamento universitario” contesta lo svolgimento dei test di ingresso di medicina con presidi e flash mob davanti ai principali atenei italiani. A Roma i contestatori si sono riuniti davanti alla Sapienza.
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