Vetralla – (sil.co) – E’ stato condannato ieri per direttissima a otto mesi e rimesso immediatamente in libertà. E’ il richiedente asilo arrestato nel tardo pomeriggio del 2 agosto scorso dai carabinieri della stazione di Vetralla mentre spacciava marijuana ad alcuni minorenni nei giardinetti del paese.
Al giovane, un ventenne del Gambia incensurato, cui il collegio ha concesso la sospensione della pena, sono stati restituiti i 64 euro che aveva in tasca e il telefono cellulare, mentre sono stati confiscati i 15 euro che sarebbero stati il provento dello spaccio. E’ stato inoltre condannato a una multa di 1376 euro.
Accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dalla cessione a minorenni, il giovane è rimasto per oltre un mese ai domiciliari presso lo stesso centro di accoglienza per migranti che lo ospitava prima dell’arresto, ma ora potrebbe essere disposto il trasferimento altrove.
Il 4 agosto, in occasione dell’interrogatorio di convalida del fermo, non parlando l’italiano, fu sentito alla presenza di un interprete inglese. Ieri, durante il processo per direttissima, lo stesso. Stavolta con qualche difficoltà in più, in quanto il giovane non conoscerebbe bene neanche l’inglese, parlando nell’uso quotidiano un dialetto del suo paese d’origine, per cui l’interprete si è posto il problema della lingua in cui tradurre la sentenza.
Alla fine, dopo aver sentito l’imputato, che ha detto si saperlo leggere, si è deciso per l’inglese. Ed è andata bene, perché l’interprete inglese ha detto che non sarebbe stato in grado di tradurre nel dialetto gambiano.
Il processo si è chiuso con il rito alternativo del patteggiamento, per cui il ventenne ha potuto usufruire dello sconto di un terzo della pena.
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