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Civita Castellana - Tra loro un quindicenne, già giudicato dal tribunale per i minori - In quattro sono a processo davanti al giudice Mattei

Notte brava in discoteca spendendo soldi falsi, nei guai cinque giovanissimi

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Viterbo - La procura

Viterbo – Il tribunale

Civita Castellana – Due piccioni con una fava, secondo l’accusa. E’ la vicenda di cinque ragazzi, quattro ventenni e un quindicenne, che il 5 agosto 2012 avrebbero trascorso la notte in discoteca, ballando e spacciando banconote false da 50 euro.

Una notte brava che al più piccolo del gruppo è già costata un procedimento penale davanti al tribunale per i minori di Roma, mentre gli altri quattro sono ancora a processo davanti al giudice Silvia Mattei del tribunale di Viterbo per spendita di banconote contraffatte. 

Il minorenne, all’ennesimo giro di bevute pagato con una banconota da 50 euro, è stato bloccato dai buttafuori, mentre il gestore del locale, una discoteca di Civita Castellana, chiamava i carabinieri. “Il ragazzo è stato sentito in caserma e poi, essendo minore, è stato affidato al genitore – ha spiegato uno dei militari intervenuti – abbiamo identificato gli altri che erano con lui e trovato, oltre ai soldi contraffati nelle casse del locale, altre tre banconote da 50 euro false nascoste dietro un albero indicatoci da uno dei giovani, che erano venuti tutti insieme con la stessa auto da Capranica”.

Tutti sono stati denunciati, ma sarebbero stati all’oscuro di tutto l’autista, all’epoca ventenne, e il minorenne. “Gli altri tre si sono aggregati all’ultimo momento, ma io ho pagato l’ingresso coi soldi miei, veri – ha detto l’imputato, accettando di farsi interrogare – solo a un certo punto sono andato a prendere da bere coi 50 euro che mi aveva dato uno di loro. Ma siccome la cassiera non aveva il resto, ho pagato di nuovo coi soldi miei e restituito la banconota a chi me l’aveva data”. 

Versione confermata ieri in aula dall’allora minorenne, oggi ventenne. “Il mio amico ha pagato coi soldi suoi l’ingresso – ha confermato – mentre io ero nella lista omaggio. Per gli altri tre, invece, ha pagato con una banconota da 50 euro uno di loro. Poi, mentre ballavamo, ogni 15-20 minuti, era sempre lui a passare banconote da 50 euro agli altri per prendere da bere. Almeno tre volte. Il mio amico però non è riuscito a farseli cambiare, così ha pagato lui. Io invece, mentre davo la banconota alla cassiera, sono stato preso da dietro dai buttafuori, che mi hanno preso in custodia fino all’arrivo dei carabinieri”. Il 24 novembre, la sentenza. 


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21 settembre, 2017

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