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Capodimonte - In aula la drammatica testimonianza della presunta vittima, un pensionato di 77 anni, di un caso di stalking tra vicini

“Mi ha dato dello sgorbio, preso a sassate e incendiato un casaletto”

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Capodimonte – “Mi ha incendiato un casaletto, preso a sassate e insultato me e la mia famiglia”. Approda davanti al giudice l’annosa rivalità tra due anziani di Capodimonte, sfociata in un processo per stalking in cui la presunta vittima è un 77enne, che si è costituito parte civile contro l’imputato, proprietario di un terreno confinante al suo. 

Ieri la prima udienza, con risvolti drammatici. “E’ dal 2005, quando ho comprato quel terreno sulla Verentana, che lui mi perseguita”, ha detto il 77enne in stato di grande agitazione al giudice Silvia Mattei. “Mi ha dato dello sgorbio, dello zingaro, dell’albanese, ma la cosa più offensiva che mi ha detto è ‘cimichele’, che in dialetto di Capodimonte vuol dire malato di mente, e io ne ho due a casa”.

L’imputato, difeso dall’avvocato Roberto Fava, gli avrebbe fatto decine di volte il gesto di tirargli il collo e di sparargli con la zappa e con le mani: “Una volta da casa sua anche con il fucile, l’ho visto e da allora sono terrorizzato”.

In perenne stato d’ansia, il pensionato sarebbe finito in cura da uno psichiatra. “Ancora oggi, nonostante il processo, quando passo mi fischia. Mi ci sono ammalato. Per mettere fine alla persecuzione ho cominciato a registrarlo, trascrivendo le cose che mi diceva. Poi ho comprato una telecamera e l’ho ripreso ogni volta che mi veniva contro, consegnando il cd con le riprese ai carabinieri, da cui sono state estrapolate delle foto”. 

Poi l’ultima accusa: “Mi ha anche incendiato un casaletto”, ha detto tra le lacrime. Al che la difesa gli ha chiesto se qualche anno fa non fosse stato suo figlio ad appiccare un incendio ai danni di un vicino: “E’ vero, se l’è tenuto dentro per tre anni, poi si è tolto il peso e abbiamo pagato il doppio del danno arrecato. Da allora mio figlio non è stato più lo stesso, non si è mai ripreso”. Congedato dal giudice, si è alzato traballando dalla sedia ed ha accusato un lieve malore. 

Il processo riprenderà il 15 novembre. 


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21 settembre, 2017

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