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Tribunale - Parla il medico di base della trentenne a processo per stalking all'ex fidanzato, al quale disse di essere incinta

“A me disse che aveva avuto un aborto spontaneo”

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Viterbo – “A me disse che aveva avuto un aborto spontaneo”. E’ ripreso con la testimonianza del medico di base il processo alla giovane accusata di stalking dall’ex fidanzato al quale, nell’estate del 2012, avrebbe anche detto “sono incinta, dammi i soldi per abortire”.

Una gravidanza fantasma, secondo quanto emerso finora in aula, che l’imputata avrebbe inventato di sana pianta dopo la fine della relazione sentimentale.

L’ex fidanzato, che si è costituito parte civile, non ci ha mai creduto e a fronte di una lunga serie di persecuzioni, nel 2013 l’ha denunciata per estorsione, minacce, danneggiamento e calunnia.

Della presunta gravidanza non sarebbe stata trovata traccia e lei, per difendersi, si è detta malata di mente come la madre. Il che non le ha risparmiato di finire sotto processo, entrato nel vivo lo scorso 19 gennaio con l’audizione del dottor Alberto Trisolini, del dipartimento di salute mentale della Asl, cui è stata affidata una perizia per verificare se l’imputata, una trentenne, sia capace di intendere e di volere e socialmente pericolosa.

“Potrebbe avere ereditato dalla madre la malattia di Huntington – ha spiegato Trisolini – una delle malattie peggiori che esistono, una rara e gravissima patologia genetica che provoca delirio e allucinazioni. Ma è lucida e consapevole di quello che fa”.

 Tra i primi testimoni un amico infermiere cui avrebbe chiesto di riferire in procura, qualora glielo avessero chiesto, che aveva fatto le analisi e che aveva valori alti dell’ormone della gravidanza. Ieri davanti al giudice Silvia Mattei il medico di base della trentenne.

“Sono passati troppi anni, non posso ricordare”, ha detto. Poi, sollecitato sulla base delle sommarie informazioni rilasciate nel 2013 al pm Renzo Petroselli, ha ricordato: “Mi disse che aveva avuto un aborto spontaneo”. 

Per sveltire il processo, il giudice ha calendarizzato le prossime udienze. Se tutto fila liscio, la sentenza dovrebbe arrivare a settembre 2018. 


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23 ottobre, 2017

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