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– Condannati in dieci per maltrattamento degli animali.
Erano accusati di tenere i loro cani da caccia legati con una catena troppo corta. Per questo, il tribunale di Viterbo, sezione distaccata di Montefiascone, ha condannato dieci cacciatori di Civitella D’Agliano a un’ammenda di 5mila euro.
La sentenza è stata emessa ieri dal giudice Italo Ernesto Centaro. I fatti contestati risalgono al 2007, anno in cui arrivarono gli ispettori nel bosco in cui uno degli imputati teneva una quarantina di cani da caccia, nelle campagne di Civitella.
Dai controlli risultò che la catena usata per legarli era lunga all’incirca un metro. Troppo poco, secondo i parametri regolamentari. E così il pm Paola Conti dispose il sequestro dell’area e i dieci cacciatori finirono a giudizio per maltrattamento degli animali.
Il reato comprende un’infinita varietà di fattispecie, dalle catene troppo corte ai combattimenti clandestini tra cani. Ecco perché l’accusa è come un macigno per chi dice di amare e curare i propri animali. A maggior ragione per i dieci imputati che, senza i loro cani, non sarebbero potuti andare a caccia.
“Dal processo – spiega l’avvocato Michele Guerriero, che assisteva i cacciatori – è risultato che i cani godevano di buona salute, non presentavano ferite e che erano stati sempre adeguatamente nutriti. Il maltrattamento, semmai, era eventuale: la catena troppo corta avrebbe potuto causare loro lesioni. Di fatto, però, queste lesioni non c’erano”. Motivo per cui la difesa ha già deciso di fare appello. Il ricorso sarà pronto entro i prossimi quindici giorni.
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