Viterbo – (g.f.) – Albero di Natale a piazza del Plebiscito. Ci pensa il Comune.
Inizialmente, a palazzo dei Priori avevano stabilito che se ne dovesse occupare la Fondazione Caffeina.
Da quelle parti, tuttavia, erano rimasti interdetti, perché si erano offerti d’allestirlo, chiedendo, però, anche l’uso della piazza.
L’onore dello spazio sotto il palazzo era stato negato, l’onere dell’albero no. Un lungo periodo di silenzio, dalla fondazione si erano pure posti il problema, chiedendo lumi. Poi, con l’approssimarsi delle festività, è arrivato il provvedimento del dirigente.
Il comune ha affidato la fornitura dell’albero di Natale a led, alto venti metri, alla ditta Luminar di Perugia. Spesa prevista, diecimila euro.
Come ogni anno sono stati richiesti diversi preventivi, quindi scelta l’impresa aggiudicataria.
Ritorna l’abete “elettronico”, introdotto dall’allora sindaco Giulio Marini e che solo per un Natale ha saltato l’appuntamento con Viterbo. Due anni fa, perché l’amministrazione non lo prenotò in tempo.
Stavolta non è successo. In comune hanno pensato che chi fa (l’albero di Natale) da sé, fa per tre.
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