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Viterbo - Accusato di furto un agricoltore di Grotte Santo Stefano - Avrebbe fatto razzia di carburante dai trattori dei vicini

Ladro seriale di gasolio filmato dalle telecamere

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Carabinieri

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Viterbo – Presunto ladro seriale di gasolio agricolo tradito dalle telecamere della videosorveglianza. Fatte installare nella sua azienda da un allevatore di bestiame per scoprire chi fosse il bandito. 

E’ così che un agricoltore di Grotte Santo Stefano è finito sotto processo per essere stato colto in flagrante da due carabinieri in borghese, il 6 giugno 2014, mentre armato di due taniche e una torcia scavalcava la recinzione, imboccando verso i mezzi agricoli dell’azienda del vicino.

“Lo avremmo fermato durante il travaso – ha spiegato al giudice Silvia Mattei uno dei carabinieri – ma un vitello si è mosso, lui si è girato e ci ha visti, per cui ci siamo dovuti identificare, scoprendo che in macchina aveva un’altra tanica, piena di gasolio, asportato dal trattore di un altro vicino”. 

I militari si erano appostati appostati nottetempo nella proprietà del vicino, dopo che la vittima, un 75enne, aveva consegnato in caserma un cd contenente le immagini del presunto furfante all’opera pochi giorni prima, la notte del 16 maggio.

“I furti andavano avanti da circa un anno, me ne accorgevo dalle pedate e dallo sgocciolio di gasolio, per cui mi sono deciso ad adottare un sistema di vigilanza, che ha dato subito i suoi frutti. Nelle immagini si riconosceva benissimo il vicino, per cui le ho portate ai carabinieri”, ha spiegato l’imprenditore agricolo.

A occhio, l’imputato si sarebbe impossessato di 9-10 quintali di gasolio. “Prima lo rubava direttamente dalla cisterna. Poi, quando ho trovato un modo per blindare l’apertura, ha cominciato a prenderlo dai mezzi agricoli parcheggiati sotto il capannone”.

L’altra vittima, pure sentita in aula, ha rimesso la querela: “Quando mi hanno chiamato i carabinieri, ho scoperto che il vicino era venuto a succhiare un po’ di nafta. Certo, se ce lo avessi trovato… ma alla fine mi ha rubato soltanto 50 euro di gasolio. E siccome io pure mi sono trovato due volte nei guai con la giustizia per delle stupidaggini, non mi voglio accanire”. 

L’allevatore 75enne, invece, aspetta una proposta di risarcimento, come suggerito dal giudice: “Sono passati tre anni e non si è mai fatto avanti. Se fosse, dato che è un vicino, si potrebbe fare”.

Per sapere come andrà a finire, appuntamento al 19 settembre 2018. “Fisso la data in là nel tempo, proprio perché possiate trovare un accordo”, ha detto il magistrato chiudendo l’udienza. 


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18 novembre, 2017

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