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Caffeina Christmas Village - Annalisa Canfora racconta come è nata l'idea e la progettualità futura del nuovo polo di produzione artistica

“Il Teatro Incantato? uno spazio per far vivere la città…”

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Annalisa Canfora

Annalisa Canfora

Viterbo - Teatro Caffeina

Viterbo – Teatro Caffeina

Viterbo - Teatro Caffeina

Viterbo – Teatro Caffeina

Viterbo - Teatro Caffeina

Viterbo – Teatro Caffeina

Viterbo - Teatro Caffeina

Viterbo – Teatro Caffeina

Viterbo - Teatro Caffeina - Fata turchina

Viterbo – Teatro Caffeina – Fata turchina

Viterbo - La stagione di teatro Caffeina

Viterbo – La stagione di teatro Caffeina

Viterbo – “Creare uno spazio in grado di far vivere la città e valorizzare il territorio”. Caffeina Christmas Village: il Teatro Incantato stupisce il pubblico.

In scena 4 fiabe per i più piccini, fino al 7 gennaio. Annalisa Canfora, direttore artistico del Teatro Caffenia, racconta come è nata l’idea e la progettualità futura del nuovo polo di produzione artistica.

Il Caffeina Christmas Village è entrato nel vivo. A Viterbo, fino al 7 gennaio, dal giardino del Paradosso, fino a piazza Unità d’Italia attrazioni, ristorantini, negozi e stand del Mercatino di Natale fanno da sfondo a un’atmosfera magica, sì perché la protagonista di tutto ciò è proprio la magia.

La seconda edizione del grande evento organizzato dalla Fondazione Caffeina Cultura ha stupito anche con il Teatro Incantato che quest’anno ha trovato dimora nel Teatro Caffeina, libreria, bistrot di via Cavour.

In questo spazio, nei giorni del Village è di scena la “Compagnia Caffeina Giovani” coordinata dal direttore artistico Annalisa Canfora. Il Mago di Oz, la Spada nella Roccia, Il Piccolo principe e Pinocchio del Sud sono gli spettacoli, riadattati e riscritti dagli attori, che potranno essere visti. Cinque spettacoli, mattina e pomeriggio della durata di circa 30 minuti ciascuno. Costo del biglietto, 3 euro a persona.

Ma il progetto teatrale non finisce certo qui (e già non sarebbe poco), visto che il Teatro Caffeina ha già messo in piedi una stagione teatrale.

Ne abbiamo parlato con Annalisa Canfora, attrice, ma in realtà donna di teatro a tutto tondo, che ha raccontato come ha avuto inizio questa impresa ambiziosa.

Com’è nata la collaborazione con Caffeina?
“Circa 4 anni fa, portavo in scena un reading di Chiara Gamberale tratto dal suo romanzo ‘Quattro etti di amore gratis’. In quell’occasione ho conosciuto Filippo Rossi e Andrea Baffo che ho poi rincontrato a Pordenone Legge e da quel momento è nato l’idillio. A quel punto sono diventata la voce narrante di una serie di eventi del Festival e da lì mi hanno chiesto di occuparmi più da vicino di tutta la parte legata agli spettacoli del grande evento estivo. Ma non solo, perché ho collaborato attivamente anche ad altri spettacoli invernali come ad esempio ‘Giubilate’. Poi quando c’è stata l’idea di gestire quello che oggi è il Teatro Caffeina mi hanno affidato la direzione artistica”.

Da quel momento il Festival Caffeina ha fatto un passo in più…
“Esattamente, ci siamo aperti a nuove possibilità in un’ottica di nuove produzioni teatrali firmate dalla Fondazione Caffeina. Il primo esperimento lo abbiamo fatto 2 anni fa, quando abbiamo prodotto lo spettacolo concerto sul tema delle migrazioni ‘Anime Migranti’ nel quale ho diviso il palco insieme a Moni Ovadia e al musicista Mario Incudine. Questo spettacolo ha avuto un grande successo e ha girato per tutto il paese per due anni, abbiamo fatto circa 40 rappresentazioni in grandi e piccole città, in teatri siciliani di pietra, dappertutto”.

Come è nata l’idea del Teatro Incantato?
“Quando Filippo e Andrea hanno deciso di organizzare il Caffeina Christmas Village mi hanno proposto di occuparmi di un teatro per bambini così ha preso forma l’idea di mettere in piedi una sorta di ‘maratona’ di corti teatrali, fiabe della durata di circa 30 minuti mandate a getto continuo. Lo scorso anno l’impostazione era un po’ diversa: innanzitutto non avevamo un teatro, quindi abbiamo adattato all’uso la sala Alessandro IV che si trova sotto alla Sala del Conclave di Palazzo dei Papi, e poi è stata diversa la scelta degli attori. Ho preso una scuola di teatro di Roma e da lì sono arrivati gli interpreti. Quest’anno, visto che abbiamo uno spazio straordinario e soprattutto dal momento che vogliamo che questo luogo diventi un polo culturale e produttivo, abbiamo voluto puntare su giovani in modo differente. Per questo motivo abbiamo fatto un bando di residenza a cui hanno partecipato 100 attori da tutta Italia. Ci sono stati dei provini da cui sono stati scelti 8 ragazzi che hanno vinto una borsa di studio e che sono qui da due mesi: mangiano, dormono con noi e stanno costruendo insieme questo progetto. Sto creando una ‘Compagnia di giovani del Teatro di Caffeina’. La formula che sto cercando di sperimentare è basata sulla formazione di attori capaci di saper fare tutto: dalla drammaturgia, alla messa in scena, dalle luci, alla regia. Insomma, non attori scritturati, ma donne e uomini di teatro”.

Qual è il futuro del Teatro Caffeina, cosa succederà a partire dall’8 gennaio?
“Questo è un teatro privato, abbiamo quindi delle grosse responsabilità: è una macchina che deve funzionare. La logica della stagione che abbiamo messo in piedi e del Teatro Incantato è proprio questa e si muove su due binari. Innanzitutto la produzione di spettacolo, un modo per rendere viva la città, ma anche la volontà di mandare avanti questa impresa in grado di generare reddito e muovere l’economia. La sfida è quindi quella di riuscire a costruire un polo produttivo attivo e poi nazionale. A partire dal 19 gennaio partirà la stagione vera e propria, il teatro inizierà a diventare attivo al 100% e infatti sono anche aperti gli abbonamenti. In cartellone abbiamo spettacoli di cui sono molto orgogliosa. Iniziamo con il Pitecus con Antonio Rezza e chiudiamo a maggio con Ascanio Celestini. Ma nel mezzo ci sono spettacoli molto belli che hanno protagonisti molto amati dal pubblico, come Antonio Herlitzka, Enrico Lo Verso, Riccardo Rossi e altri”.

Il teatro Caffeina punta a coinvolgere il territorio e a diventare una presenza stabile.
“Il lavoro che la Fondazione Caffeina Cultura ha fatto in questi anni è enorme. È stato un percorso lungo e costante. Per questo motivo il teatro sarà aperto anche alle scuole, per avvicinare i più giovani a quest’arte antichissima. Alcuni spettacoli in particolare saranno messi in scena per delle matinée dedicate proprio agli studenti. Si tratta de ‘La foto del carabiniere’, uno spettacolo su Salvo D’Acquisto di e con Claudio Boccaccini, ‘La locandiera’ di Carlo Goldoni con Silvia Gallerano e Claudio Botosso, ‘il testimone’, uno spettacolo di teatro civile di Mario Almerighi e Fabrizio Coniglio, diretto e interpretato da Bebo Storti e Fabrizio Coniglio e ‘Uno nessuno e centomila’ visto che quest’anno sono 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello. Questi spettacoli mattutini hanno già avuto un ottimo riscontro in termini di adesioni”.

Come sarà presente sul territorio il Teatro Caffeina?
“A fianco alla stagione teatrale e agli spettacoli per le scuole, stiamo facendo partire una stagione di teatro ragazzi e teatro infanzia, quindi per i più piccoli, e ci sarà anche una stagione di musica. Ma l’ambizione più grande che prenderà forma nel 2018 è quella di far partire una produzione nazionale a cui stiamo già lavorando. Ovviamente lo spirito è sempre lo stesso: il coinvolgimento totale di chi partecipa agli rappresentazioni. Abbiamo in mente uno spettacolo, che al momento è top secret, pazzesco e al quale parteciperanno anche dei giovani attori che saranno coinvolti nella drammaturgia, nella regia e nella costruzione dell’intera messa in scena. Quest’opera che vogliamo portare al Teatro Caffeina e che sarà una produzione originale, dovrà girare per l’Italia e far conoscere la compagnia e la città di Viterbo ovunque. In questo modo ha veramente senso uno spazio di questo tipo, non sarà mai un ‘teatro contenitore’. Per questo nascono i corsi, per creare nuovo pubblico, per iniziare ad avere un meccanismo di pensiero integrato, per avere un teatro realmente attivo”.


Redazionale pubblicitario


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1 dicembre, 2017

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