Vetralla – Minaccia di uccidere due anziani con un coltello e di dargli fuoco a casa, al via l’ennesimo processo a Janina Vasilescu.
E’ la quarantenne pluripregiudicata romena condannata lo scorso 10 ottobre a sette anni e otto mesi di reclusione per avere sedotto e ricattato un settantenne di Soriano nel Cimino, volontario della Caritas, che l’aveva ospitata in casa mentre il compagno era in carcere. Quest’ultimo, il 47enne Django Barberio, finito sotto processo assieme alla donna con l’accusa di complicità, è stato invece condannato in primo grado a sette anni e dieci mesi.
Ieri la Vasilescu era di nuovo in tribunale, scortata dalla penitenziaria, per rispondere dell’aggressione a due ultrasessantenni di Vetralla, un fratello e una sorella, che avrebbero dovuto ospitarla in casa per pochi giorni.
I carabinieri dell’aliquota radiomobile di Viterbo si precipitarono a Cura di Vetralla poco dopo le 16 del 13 giugno. Il loro intervento era stato richiesto dai vicini della coppia che l’aveva accolta in attesa che ricevesse un lavoro dalla Caritas. Da quel giorno è tornata in carcere, con l’accusa di tentata estorsione, minacce e lesioni aggravate. Prima nel penitenziario femminile di Civitavecchia e poi a Rebibbia. Per lei, dopo neanche un mese, è stata accolta la richiesta di giudizio immediato.
L’imputata è comparsa ieri davanti al nuovo giudice penale Elisabetta Massini, già pubblico ministero a Terni, alla sua prima udienza monocratica al palagiustizia del Riello.
“Ce l’aveva presentata un amico dicendo che era una brava persona e che aveva bisogno urgente di un posto dove stare”, hanno raccontato in aula le presunte vittime. Ma dopo il primo giorno la donna, che ha il vizio dell’alcol, avrebbe subito dato in escandescenze.
“Era completamente ubriaca, perché aveva bevuto, e pretendeva che la accompagnassi in paese a comprare le sigarette – ha spiegato l’anziano – io le ho detto di no e lei ha cominciato a urlare, minacciandoci con un coltello e dicendo che ci avrebbe ammazzato e avrebbe dato fuoco alla casa”. La donna, che avrebbe anche preteso inutilmente la somma di 100 euro, su tutte le furie, a quel punto sarebbe diventata incontenibile, avventandosi sui due anziani fino all’arrivo dei carabinieri, allertati dai vicini.
Gli anziani sono stati medicati al pronto soccorso di Belcolle con ferite giudicate guaribili in 20 giorni. Lei è stata arrestata con l’accusa di minacce e lesioni aggravate. “L’aggressione è stata reciproca”, è tornato a ribadire il difensore Paolo Delle Monache, sottolineando come anche l’imputata abbia riportato delle lesioni al volto in seguito allo scontro. Il processo riprenderà il 15 gennaio.
Considerata una criminale estremamente pericolosa dall’accusa, la Vasilescu è salita per la prima volta agli onori della cronaca nel maggio 2012, quando fu arrestata col compagno nell’ambito dell’operazione Drago – 40 ordinanze di custodia cautelare per droga, estorsioni e traffico di anabolizzanti – fatti per cui la donna è ancora in attesa di giudizio. L’episodio più grave che la riguarda è la presunta violenza sessuale di Barberio su un’altra romena costretta a prostituirsi alla quale lei avrebbe assistito, senza fare niente per fermarlo.
Silvana Cortignani
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