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Montefiascone - Il comandante della compagnia dei carabinieri Zangla agli studenti durante l'incontro nelle scuole contro il bullismo e cyberbullismo

“Mai provare paura o vergogna di parlarne”

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Montefiascone - L'incontro dei carabinieri nelle scuole contro il bullismo

Montefiascone – L’incontro dei carabinieri nelle scuole contro il bullismo

Montefiascone - L'incontro dei carabinieri nelle scuole contro il bullismo

Montefiascone – L’incontro dei carabinieri nelle scuole contro il bullismo

Montefiascone – Il “bullismo” (traduzione letterale di bullying, termine inglese comunemente utilizzato nella letteratura internazionale per caratterizzare il fenomeno delle prepotenze tra pari in un contesto di gruppo) è un fenomeno dinamico, multidimensionale e relazionale che riguarda non solo l’interazione del prevaricatore con la vittima, che assume atteggiamenti di rassegnazione, ma tutti gli appartenenti allo stesso gruppo con ruoli diversi.

La problematica in esame ha caratteri di indubbia attualità anche in ragione della sua consistenza sotto il profilo statistico (una rilevazione Onu segnala che tra il 20 ed il 65% dei bambini in età scolare ha dichiarato di essere stato vittima di atti fisici o verbali di bullismo.

Per questi motivi ieri, nell’ambito del progetto “Bullismo e Cyberbullismo”, nell’aula magna della scuola secondaria di I grado “Alessandro Manzoni”, il capitano Antonino Zangla, comandante della compagnia carabinieri di Montefiascone, insieme al luogotenente Fabrizio Botticelli e al maresciallo maggiore Alessandro Sciacca hanno incontrato tutti gli alunni delle classi prime.

I giovani hanno partecipato attivamente facendo molte domande e hanno dimostrato un’ottima capacità di comprensione del fenomeno nelle sue diverse forme.

Il capitano Zangla, con l’ausilio di un briefing, preparato per l’occasione, ha spiegato loro gli elementi della condotta (intenzionalità, sistematicità e asimmetria di potere), i soggetti (bullo, vittima, maggioranza silenziosa) e fatto esempi pratici riscontrando un particolare interesse e preparazione.

Infine l’invito a non provare mai paura o vergogna, anzi al contrario è assolutamente necessario parlarne, i carabinieri, gli insegnati e la famiglia sono sempre pronti a prestare aiuto.

La vittima di bullismo ha l’assoluto diritto a vivere serenamente la propria infanzia e il ragazzo bullo di oggi, se non aiutato e seguito, potrebbe diventare il malvivente di domani.

L’incontro quindi assolutamente positivo ha sicuramente rafforzato il sentimento di vicinanza dell’Arma dei carabinieri con le istituzioni scolastiche ed in particolare sensibilizzato i ragazzi a una sempre maggiore percezione della legalità.


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12 dicembre, 2017

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