Fabrica di Roma – Fratello e sorella a processo per un tavolo di mogano, parte civile il restauratore che lo avrebbe rimesso a nuovo senza beccare un quattrino.
Oltre alla beffa, il danno. Scappando col tavolo dal laboratorio dell’artigiano, la vittima sarebbe stata anche colpita e atterrata dall’uomo della coppia.
“La sorella mi ha chiesto di restaurare un tavolo di mogano quadrato che si chiudeva a libretto, il cui piano era una carta geografica tanto era rigato”, ha spiegato la presunta vittima al giudice Silvia Mattei durante la prima udienza.
I fatti risalgono al 2013. “L’ho portato nel mio laboratorio e per un lavoro da mille euro, gliene ho chiesti 300, perché mi piace quello che faccio. Solo per grattarlo con la carta vetrata e levigarlo ci ho messo una settimana. Ma quando ho finito, lei mi ha detto che non aveva soldi per pagarmi. Prima voleva darmi 50 euro al mese, poi abbiamo deciso che avrebbe ritirato il tavolo quando avrebbe avuto il denaro”.
La donna si sarebbe presentata col fratello dopo un anno:”Mentre lei mi distraeva, cercando di abbassare il prezzo a 250 euro, lui svelto svelto ha caricato il tavolo sula macchina e quando ha fatto le ha detto ‘non gli dare niente, ché abbiamo il tavolo. Mentre scappavano in auto, mi sono avvicinato per farmi ridare il tavolo, ma il fratello mi ha colpito e sono finito in ospedale”.
L’artigiano, che soffre di ipertensione, ha chiamato i carabinieri e poi è corso al pronto soccorso dell’Andosilla a farsi medicare. “Ecco come è andata, questa è la verità “, ha concluso.
La coppia è accusata di lesioni personali e esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Il processo si chiuderà il 24 ottobre 2018.
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