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Palazzo di giustizia – Riprende venerdì 5 gennaio l'attività del tribunale penale

Primi processi dell’anno alla vigilia dell’Epifania

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Viterbo - Il tribunale - Le fioriere contro la sosta selvaggia

Viterbo – Il tribunale

Viterbo – Riprende alla vigilia dell’Epifania, prima della fine delle feste, l’attività del tribunale penale di Viterbo, con le prime cause del 2018 in programma venerdì 5 gennaio davanti al giudice monocratico Silvia Mattei.

La prima vera settimana “lavorativa” del nuovo anno sarà però dall’8 al 12 gennaio, in concomitanza con la riapertura delle scuole.

Tra i processi “caldi”, lunedì davanti al giudice Giacomo Autizi, l’ennesimo procedimento a carico di una coppia residente in un comune della Teverina, marito e moglie, chiamati per l’ennesima volta a rispondere di truffa per avere venduto online automobili inesistenti, riuscendo a farsi versare la caparre dalle ignare vittime, coinvolgendo nel caso specifico degli infermieri in forza all’ospedale di Belcolle conosciuti durante un ricovero.

Sempre davanti al giudice Autizi, lunedì, comparirà il giovane poco più ventenne che all’inizio di novembre ha spaccato il naso al padre durante una lite. In vista del processo per direttissima, è stata disposta una perizia psichiatrica e gli è stato imposto sia il divieto di avvicinamento al padre che l’allontanamento dalla casa familiare.

Due casi che hanno fatto scalpore martedì davanti al collegio.

Il primo è quello del profugo ospitato presso il centro d’accoglienza di Orte accusato di violenza sessuale per le presunte molestie a una rifugiata egiziana incinta e a una domestica lettone.

L’altro è quello del 28enne viterbese arrestato due volte in una settima lo scorso settembre, la prima per mezzo chilo di hashish in casa e la seconda perché trovato ai domiciliari con una pistola clandestina: avrebbe dovuto patteggiare due anni e mezzo prima di Natale, ma è stato impossibile per via dei troppi precedenti, per cui sarà processato martedì 9 gennaio con l’abbreviato.


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4 gennaio, 2018

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