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Istruzione - Aprirà ufficialmente a febbraio 2018 e sarà attiva tutto l'anno scolastico dalle 8,30 alle 16,30 dei giorni feriali

A Farnese nasce la scuola libertaria “Albero della Tuscia”

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L'inaugurazione della scuola libertaria

L’inaugurazione della scuola libertaria

Farnese – “Un interesse così ampio e sentito – più di 200 partecipanti tra adulti e bambini – non era del tutto prevedibile, e ci riempie di gioia. Un gran numero di persone si è immediatamente attivato in favore del nostro progetto, qui nella comunità della Tuscia, rendendo la nostra decisione di mettere radici qui con la nostra famiglia molto facile. In ogni caso il nostro compito ci è sempre più chiaro: creare possibilità perché si possa tornare a vivere in un mondo senza giudizi, infantile e libero”.

Questo il commento a caldo dei fondatori di Albero della Tuscia, Anna e Alessio.

Complice una giornata di sole, appena sferzata dalla tramontana, i bambini e le loro famiglie hanno potuto godersi in piena libertà gli spazi interni ed esterni della scuola – dalla zona bricolage all’atelier d’arte, dalla sabbiera alla casetta in legno, passando per libreria, area scientifica, giochi di abilità, e l’immaginazione per quel che sarà.

La scuola aprirà ufficialmente a febbraio 2018, e sarà attiva tutto l’anno scolastico dalle 8,30 alle 16,30 dei giorni feriali.

Man mano che si formalizzano le iscrizioni si delinea il percorso che farà lo scuolabus. I partecipanti sono arrivati da diverse destinazioni, oltre Farnese: Capodimonte, Bracciano, Montalto, Canino, Viterbo, Ischia di Castro, Poggio Mirteto, Montefiascone, Castell’Azzara, Roma…

Il sindaco di Farnese Massimo Biagini, l’assessore all’ambiente Francesco Alloro e i rappresentanti della riserva naturale “Selva del Lamone” Antonio Baragliu e Gianluca Fapperdue hanno tutti espresso la loro soddisfazione e disponibilità nei confronti di questa iniziativa, garantendo la manutenzione della viabilità verso la scuola, oltre che la creazione di nuovi sentieri dedicati ai più piccoli nel bosco e possibilità di sinergie nelle attività didattiche scientifico-botaniche.

Presentato anche il manifesto della scuola, i cui principi pedagogici possono essere sintetizzati come segue.

“La scuola libertaria è uno spazio aperto di relazioni finalizzate all’autoapprendimento. Un insieme di esperienze e principi organizzati nel ‘qui e ora’ attraverso una democrazia partecipativa in cui i bambini decidono quando, che cosa, dove e con chi imparare.

Si rifiuta l’idea di trasmissione di un sapere precostituito, stimolando conoscenza e pensiero non per arrivare a una verità certa ma per identificare errori e incertezze come opportunità su cui autocorreggersi. Non ci sono punizioni o premi, né compiti a casa. Si valorizza il mutuo aiuto tra bambini. Si privilegia l’apprendimento all’aria aperta incidentale anche in condizioni climatiche avverse, sempre su libertà di scelta e accogliendo il bisogno dei bambini di approfondire, oltre al mondo naturale, campi letterari, scientifici e artistici, con il supporto di libri, atelier dei materiali e strumenti tecnologici.

Si conducono i bambini anche in luoghi – attività produttive, centri di aggregazione, biblioteche, eventi speciali – che valorizzino il loro senso di appartenenza al territorio della Tuscia e alla comunità più allargata”.


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15 gennaio, 2018

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