Viterbo – Folle inseguimento fino a Terni, 28enne non imputabile. Secondo una perizia del medico incaricato dal tribunale di Viterbo, che si era espresso per un procedimento che il giovane viterbese aveva davanti al giudice di via Falcone e Borsellino. Perizia che, venerdì, a Terni, il difensore del 28enne ha depositato. Ma il giudice, prima di dichiarare il giovane incapace di intendere e di volere e di stare quindi in giudizio e chiudere la vicenda giudiziaria, ha preferito attendere la perizia del medico da lui nominato. L’escussione avverrà, in aula, a metà aprile.
Lo scorso 6 giugno, il 28enne si era reso protagonista di un rocambolesco inseguimento. Dopo non essersi fermato all’alt della polizia locale, è stato inseguito e solo dopo una lunga corsa è stato fermato e arrestato dalla polizia di Viterbo.
A bordo di una Volkswagen Golf, ha evitato il posto di blocco fuggendo, come avevano spiegato all’epoca dalla questura. Due volanti si erano messe sulle sue tracce, riuscendo a individuare l’auto che procedeva a forte velocità.
Dopo avere percorso la Cassia Cimina e strada Piangoli, il ragazzo aveva imboccato la statale 675, direzione Terni- Spoleto, fermandosi una volta arrivato nel capoluogo umbro.
Ma nel momento in cui erano arrivati gli agenti, il mezzo aveva ingranato la retromarcia investendo un poliziotto, sempre come riportato all’epoca dalla questura e riprendendo la marcia verso Terni, anche in alcuni tratti contromano.
Fino a quando, in strada Maratta Bassa, gli uomini della Digos e della volante lo avevano fermato e arrestato per lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento aggravato.
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